Agenzia delle entrate: storia dell’ente più odiato d’Italia

Quando si parla di enti italiani non propriamente amati, l’Agenzia delle Entrate occupa un ruolo di primo piano. L’ente, che opera ogni giorno in maniera di accertamenti e controlli fiscali per quello che riguarda la gestione tributi, si pone come obiettivo la garanzia di tutti gli adempimenti che sono previsti per legge da un punto di vista fiscale da parte dei cittadini italiani.

Oltre a questo, opera anche in funzione di servizi catastali, geotopocartografici e conservatori dei vari registri immobiliari, in maniera tale da mantenere una sorta di anagrafe dei beni immobiliari che si trovano su territorio nazionale, anche al fine di far sì che tutti paghino le relative tasse immobiliari.

Storia dell’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate come la conosciamo oggi è nata nel 1999 con la riforma Bassanini, che l’ha affiancata ad altre 3 agenzie fiscali già esistenti, ovvero l’Agenzia del territorio, quella del demanio e quella delle dogane, che svolgevano delle attività tecnico-operative che, in precedenza, venivano effettuate dal Ministero dell’economia e delle finanze.

Le reali antenate dell’Agenzia delle Entrate erano le cosiddette intendenze di finanza, che vennero create nel corso del 1869 all’interno di ogni capoluogo di provincia e che avevano compiti di controllo e coordinamento sulle attività dei singoli uffici finanziari, addetti a loro volta alla riscossione dei tributi.

Prima della riforma di cui abbiamo parlato in precedenza, esistevano diversi uffici, ognuno dei quali aveva un compito prevalente: ad esempio c’era l’Ufficio delle imposte dirette, quello del registro – per l’omonima imposta – , quello IVA, la cosiddetta intendenza di finanza, ecc.

Effettivamente, si era arrivati ad un punto in cui era complesso, anche per la pubblica amministrazione, riuscire ad organizzare tutti questi uffici in maniera tale che si potesse pensare alla riscossione dei tributi in maniera unica e coordinata, cosa che non sempre avveniva. Inoltre, avere tanti uffici significava anche sostenere un numero eccessivo di costi, tra risorse, spazi e personale.

A livello operativo, la nascita dell’Agenzia delle Entrate, ha avuto degli importanti benefici per il contribuente, che dal 1999 in poi ha avuto di fronte solo un soggetto fiscale cui far riferimento per ogni questione che riguardava la sua posizione fiscale (tranne ancora oggi per quello che riguarda i tributi locali, per i quali occorre rivolgersi a comuni e regioni, e per i tributi che rientrano nella competenza dell’Agenzia delle dogane).

Le novità 2016

A partire dal 1º gennaio 2016, l’Agenzia del Territorio è stata soppressa e tutte le funzioni sono state portate dentro l’Agenzia delle Entrate. Il 17 dicembre 2015, il direttore dell’Agenzia ha unificato, per le provincie italiane – quasi tutte – le varie Direzioni Provinciali con gli Uffici Provinciali del Territorio. Rimangono autonomi gli uffici delle città metropolitane di Torino, Milano, Roma e Napoli.

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