Wall Street e il Forex
Ultimo aggiornamento: 10 gennaio 2009

Il periodo che stiamo attraversando, a livello economico, è di piena crisi. Partiamo dal fallimento della grande banca Lehman Brothers fino alla crisi disoccupazionale che sta flagellando gli Stati Uniti. Sempre in America, inoltre, il comparto tecnologico è in grave crisi a causa del calo di investimenti che ha colpito tutto il settore dell’IT, tanto che addirittura la Intel ha lanciato un allarme circa le vendite del quarto trimestre.
La Intel, infatti, ha ottenuto dei ricavi inferiori di 500 milioni di dollari rispetto all’ultimo trimestre del 2007, con una diminuzione globale del giro d’affari pari al 23% .
Quali effetti questa enorme crisi sta avendo e continuerà ad avere nel settore del Forex?
La borsa degli Stati Uniti ha sentito il colpo, poiché gli indici hanno avuto dei cali spaventosi. Il mercato borsistico, inoltre, non ha ben accolto la notizia di pesanti licenziamenti da parte di Alcoa, leader nella produzione di alluminio, che sta vagliando l’opportunità di un forte ridimensionamento prpduttivo.
A Wall Street il settore dei media non naviga in acque migliori. Time Warner ha fatto sapere di aver chiuso il bilancio 2008 in pesante passivo, mentre oltre 700 mila posti di lavoro verranno eliminati. Questo rischia di portare il tasso di disoccupazione statunitense ad un preoccupante 7%, come stimato dagli economisti.
Intanto Barack Obama fa sapere che ha già pronte varie manovre per mettere un freno a questa dilagante crisi. Si attende il suo insediamento il prossimo 20 gennaio. Si stima che gli Stati Uniti faranno registrare un deficit, nel 2009, pari a 1200 miliardi di dollari, pari ad un calo del PIL del 2,2%. Ci sarà quindi una lieve ripresa, ma oramai saremo già nel 2010.
Tutte queste notizie minano ancora di più gli indici mondiali, che sicuramente risentiranno, in negativo, di questa situazione globale.

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