Voucher INPS E Lavoro Occasionale Accessorio: Tutto Sulla Comunicazione Preventiva Obbligatoria

I voucher INPS sono uno dei trend più importanti per il 2017 per quanto riguarda l’assunzione temporanea di personale. Una delle novità che sono state diffuse nel corso di quest’anno dall’Ispettorato nazionale del lavoro riguarda le comunicazioni obbligatorie per questa modalità di pagamento.

Al fine di prevenire abusi, è fatto obbligo per il datore di lavoro comunicare in maniera preventiva l’uso di tali voucher. La comunicazione dovrà essere fatta alla Direzione del lavoro, tramite email, entro il limite massimo di 60 minuti prima dell’inizio della prestazione lavorativa.

Le modifiche relativamente alla disciplina dei buoni del lavoro, o voucher, in merito al lavoro accessorio, sono state inserite all’interno dell’ultimo Jobs Act e hanno come obiettivo quello di contrastare l’abuso degli stessi, in considerazione che durante i primi sette mesi del 2015 si è visto un incremento, nell’uso dei voucher, del 73% rispetto allo stesso periodo del 2014.

Come fare la comunicazione obbligatoria

L’email con la quale si informa l’ispettorato del lavoro della volontà di usare i voucher dovrà contenere tutti i dati del committente, ovvero ragione sociale completa e codice fiscale. Eventuali modifiche dovranno essere richieste entro 60 minuti prima dell’inizio dell’attività cui essi si riferiscono.

Cosa cambia per i datori di lavoro?

La legge prevede l’obbligo, per i vari committenti, siano essi professionisti o imprenditori non agricoli, di dare comunicazione all’Ispettorato nazionale del lavoro di tutti i dati anagrafici o del codice fiscale del lavoratore che dovrà svolgere la prestazione. Tale comunicazione dovrà essere effettuata almeno entro 60 minuti prima dell’inizio della stessa.

Il metodo di comunicazione preferito e più semplice da usare è ovviamente la posta elettronica, in alternativa si può anche inviare un sms. A questo punto, lo svolgimento della prestazione lavorativa dovrà avvenire entro 30 giorni, così da evitare degli abusi.

I soli imprenditori agricoli dovranno, invece, dare comunicazione relativamente ad un arco temporale inferiore a 3 giorni lavorativi.

Come acquistare i voucher

L’acquisto dei voucher avviene tramite versamento della somma di denaro richiesta tramite modello F24. In questa maniera si cerca di contrastare delle irregolarità che potrebbero altrimenti verificarsi. Chi acquista i voucher dovrà versare i contributi all’Inps dando indicazione, sullo stesso modello F24, della causale “LACC – Lavoro occasionale accessorio”.

Sanzioni in caso di abuso nei voucher INPS

La legge prevede anche delle dure sanzioni che vanno a colpire tutti coloro che usano i buoni lavoro in maniera irregolare: nello specifico si parla di una sanzione amministrativa che va da 400 a 2.400 euro. Non sono invece previste riduzioni o esenzioni in caso di comunicazioni tardive, ma se si paga entro 60 giorni dalla notifica è possibile ottenere il pagamento in misura ridotta, ovvero 1/3 della sanzione (dunque fino a 800 euro).

Come detto, l’obiettivo finale delle novità che sono state introdotte dal Jobs Act sono finalizzate ad evitare l’abuso di questo strumento, considerando che sono effettivamente molto convenienti per il datore di lavoro.

Alla fin dei conti, i voucher INPS sono convenienti, sia per l’impresa che per il lavoratore. In maniera particolare per quest’ultimo si tratta di una situazione in cui gli viene permesso, in qualche modo, di contrastare il problema della disoccupazione.

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