Tutorial sulle onde di Elliott
Ultimo aggiornamento: 29 luglio 2009


Abbiamo visto in un approfondimento precedente l’importanza delle onde di Elliott applicate all’interno del mercato del Forex. Elliott per primo capì che il mercato è fatto a cicli e che ogni ciclo ha la durata di otto onde, di cui cinque sono impulsive, ovvero seguono il trend principale, e tre sono compulsive, ovvero sono opposte al trend principale. Queste ultime onde sono note anche come onde di ritracciamento.
Vediamo in una serie di approfondimenti sulle onde di Elliott, per studiarne nel dettaglio le caratteristiche e le possibilità di applicazione nel Forex. Studiare e comprendere bene le onde di Elliott è molto importante, dato che riusciamo a capire con un certo anticipo i movimenti del mercato, proprio questo è ciclico. Significa sostanzialmente che un certo andamento che si è avuto in passato sicuramente si verificherà nuovamente in futuro, l’importante è saperlo riconoscere. In questo, appunto, ci vengono incontro le onde di Elliott.
La maggior parte degli impulsi delle onde di Elliott sono chiamate estensioni. La maggioranza delle onde di impulso hanno un’estensione in una ed una sola delle tre relative sotto onde. La suddivisione delle onde estese hanno circa la stessa ampiezza e durata delle altre quattro onde di impulso. In totale, il conto delle onde è di nove, invece delle classiche cinque. In una sequenza a nove onde, non ha grande importanza capire quale delle onde è quella principale di estensione, purché si rispettino sempre le condizioni principali del sistema delle onde di Elliott.
In un mercato Forex, solitamente l’onda comunemente di estensione è la numero tre. Questo ci porta a delle considerazioni importanti. La prima è che l’onda numero tre non è mai la più corta, mentre l’onda numero 4 non può mai coincidere l’onda numero 1.
Continueremo con altri approfondimenti relativamente alle onde di Elliott.



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