Teoria di Elliott: applicazioni pratiche
Ultimo aggiornamento: 22 dicembre 2008

Abbiamo visto la teoria di Elliott, una delle teorie classiche più attuali ancora oggi. Abbiamo detto che la teoria di Elliott presuppone 8 onde, cinque al rialzo e tre al ribasso.
Sostanzialmente, un ciclo completo della teoria di Elliott, composto da otto onde, si può suddividere in due cicli ben distinti. Il primo è formato da cinque onde ed è detto ciclo impulsivo. Il secondo è formato da tre onde ed è detto ciclo correttivo. Quello che viene definito come ciclo completo, in realtà, è una nuova onda 1 e 2 di un ciclo di grado maggiore.
Le onde numero 1, 3 e 5 sono onde impulsive, mentre le onde 2 e 4 sono onde correttive.
Le onde di Elliott prevedono che non debbano mai infrangere tre regole fondamentali:
- L’onda 2 non può mai correggere l’onda 1 oltre l’origine dell’onda 1 stessa;
- L’onda numero 3 non può mai essere la più corta del primo ciclo di cinque onde. Se l’onda 1 è più lunga dell’onda 3, probabilmente l’onda 5 sarà più corta dell’onda 3;
- L’onda 4 non può mai entrare nell’area dell’onda 1.
Le onde di Elliott si basano inoltre su tre principi fondamentali:
- se l’onda numero 2 è molto violenta e veloce, l’onda 3 sarà particolarmente morbida. Al contrario, se l’onda numero 2 sarà morbida, allora l’onda 3 sarà veloce e violenta. Questa distinzione è molto utile se facciamo Forex intraday;
- molto probabilmente l’onda 1 e l’onda 5 avranno la stessa estensione. E’ un’informazione molto utile per capire la portata dell’andamento della quinta onda;
- tra la terza e la quarta onda deve esserci la fine del ciclo predente, altrimenti occorrerà aspettare che la correzione abbia una portata maggiore.

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