Svantaggi del MACD
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Oltre agli aspetti positivi, che abbiamo analizzato nello scorso articolo, il MACD ha anche diversi aspetti negativi e degli inconvenienti. Le medie mobili, siano essi semplici, esponenziali o ponderate, non correggono il fatto che gli indicatori sono in ritardo rispetto all’andamento attuale del trend. Anche se il MACD viene calcolato usando la differenza tra due medie mobili, questo indicatore ha un certo ritardo. Il ritardo è maggiore se si usa il MACD usando dei time frame settimanali piuttosto che dei time frame giornalieri. Una soluzione a questo problema è l’uso degli istogrammi.
Il MACD non è un indicatore particolarmente indicato per identificare i livelli di ipercomprato e quelli di ipervenduto. Anche se è possibile identificare i livelli che storicamente rappresentano ipercomprato ed ipervenduto, il MACD può continuare ad estendersi anche oltre i suoi estremi storici.
Il MACD infatti calcola la differenza assoluta tra due medie mobili e non la differenza percentuale. Il MACD viene calcolato sottraendo il valore di una media mobile da quello di un’altra media mobile. Mano a mano che aumenta il prezzo, la differenza, sia essa positiva o negativa, tra le due medie mobili è destinata a crescere. Questo rende difficile comparare i livelli del MACD per un lungo periodo di tempo, soprattutto per quelle coppie di valute che sono cresciute in modo esponenziale.
Un’alternativa che può in qualche modo risolvere questo limite è quella di utilizzare l’oscillatore dei prezzi, che mostra la differenza percentuale tra due medie mobili.
La differenza percentuale può infatti essere paragonata anche per un periodo di tempo più lungo. L’oscillatore dei prezzi fornisce un buon confronto nel lungo termine, mentre nel breve termine il valore e l’andamento del MACD e quello dell’oscillatore di prezzo sono sostanzialmente gli stessi.
Nonostante questo, il MACD resta comunque uno degli indicatori di prezzo di analisi tecnica tra i più usati ed affidabili.











