GTCM: Le strategie di forex più usate dai trader di successo in tutto il mondo

Per poter lavorare sulle piattaforme di forex, c’è bisogno di studio e anche di qualche piccolo consiglio. Eccovi qui di seguito le strategie di forex più usate dai trader professionisti.

L’importanza dell’analisi tecnica e dei principali indicatori

Può sembrare che questa non sia una vera e propria strategia, ma per molti professionisti del mestiere, tenere a mente qualche piccola nozione e studiare i principali indicatori, può risultare sufficiente per poter eseguire un’operazione di successo all’interno del mercato del forex. Un errore molto comune è quello di dimenticarsi delle 4 leggi fondamentali per operare sui mercati finanziari. Più precisamente si tratta della teoria di Dow:

  1. Il prezzo contiene dentro di sé tutte le informazioni necessarie per poter operare. Ciò significa che all’interno del prezzo vi sono tutte le informazioni che vanno colte ed analizzate per poter seguire un determinato trend. Ad esempio, se si utilizza un indicatore come l’RSI che segna le bande di iper-comprato ed iper-venduto, l’esperienza insegna che il mercato può rimanere dentro quelle zone per molto tempo, o comunque abbastanza da non poter sostenere un’operazione effettuata contro trend. Sta di fatto che le valutazioni sono assolutamente soggettive e relative, ma le informazioni si possono sempre carpire dal prezzo.
  2. I mercati si muovono seguendo un trend, ovvero delle tendenze. Queste tendenze indicano dove gli altri operatori finanziari stanno operando. Uno degli errori più frequenti è proprio quello di non seguire la tendenza primaria, per poi finire travolti dal mercato.
  3. Un trend è formato da massimi e minimi crescenti o decrescenti, fino a quando non vi è un momento di inversione del mercato e quindi del trend. Questo punto è legato indissolubilmente a quello precedente. L’analisi dei massimi e minimi deve essere fatta prima di tutto sul trend primario, successivamente ci si può spostare su time frame più corti ed operare settimanalmente o eseguire strategie intraday.
  4. La storia si ripete e con essa tutti gli eventi legati agli operatori finanziari. Alcuni dei più grandi trader a livello mondiale sostengono che questo sia il punto più importante della teoria di Dow, in quanto stabilisce una regola molto importante: se la storia si ripete, significa che le stesse operazioni in momenti particolari del mercato si ripetono. Avendo come convinzione questo punto della teoria, i trader sono legati ad una spirale infinita che porta ad eseguire sempre le stesse operazioni. Capire e comprendere il mercato e la psicologia stessa degli operatori, è il primo punto di partenza per poter operare nel mercato del forex.

La strategia con il più classico anticipatore di mercato: Composite Momentum

Chiunque, che sia il trader professionista o un novizio della materia conosce l’oscillatore Momentum. Però alle volte le spiegazioni riguardanti questo strumento si limitano a tre semplici parole: Anticipatore di mercato.

Una delle strategie più utilizzate si basa proprio su questo oscillatore. Il Momentum non è altro che una derivata seconda dell’indice Key, ovvero due medie mobili semplici basate su un rapporto 1:3.

La strategia consiste nell’osservare attentamente i quattro livelli di interpretazione:

  1. La posizione che assume sotto o sopra il livello dello 0
  2. La direzione di ribasso o di rialzo
  3. I flessi di rialzo o di ribasso
  4. La lettura di eccesso tra le bande di -50,-80 e tra quelle tra +50,+80

Naturalmente queste indicazioni vanno lette sempre con un occhio di riguardo. Essendo un anticipatore, può indicarci preventivamente quale sarà il movimento che assumerà il mercato. Questo però non va assolutamente preso come un dato certo. Per fare un esempio, in caso l’oscillatore si trovasse nelle bande di +80, non è detto che da lì a breve vi sarà un’inversione e quindi il mercato punterà verso il basso. Infatti molte volte, questa interpretazione sbagliata, porta alla perdita del proprio investimento, in quanto arrivati a quella soglia, sicuramente prima o poi scenderà tendendo verso il basso, ma non si può valutare in quanto tempo avverrà questa inversione, in quanto lascia aperta una notevole possibilità che il trend continui in quella direzione.

Per poter effettuare la strategia nel modo corretto, è sempre necessario tenere presente qual è il trend primario. In questo caso, si possono valutare delle fasi di rimbalzo del mercato dove vi possono essere delle fasi di correzione che possono indicare dei momenti ottimali per entrare nel mercato. Per fare un esempio pratico: si prende il grafico e si segnano tutti quei punti di massimi e minimi (supporti e resistenze) presenti. A questo punto, se vi è una correlazione tra la rottura di un supporto o di una resistenza precedente affiliato all’inversione del flesso che avviene nelle fasce tra +50 +80 o -50 -80 può risultare un buon momento per entrare ed aprire un’operazione short o long in base al movimento del trend.

Le strategie tramite figure di analisi grafica: Rettangoli, triangoli e testa e spalle

Una delle più grandi strategie di forex usate dai trader professionisti, è quella di utilizzare delle figure di analisi per poter individuare i momenti migliori per poter entrare sul mercato. Infatti queste strategie si basano tutte sull’individuare delle figure ricorrenti, che appaiono sul grafico dell’operazione.

– Figura a bandiera o rettangolo. Si tratta sostanzialmente di una figura di continuazione del trend primario. Questa figura è molto semplice da individuare in quanto le stick andranno a creare la forma di un rettangolo con l’unione dei massimi e dei minimi. La strategia si configura aprendo l’operazione solo quando verrà rotto il rettangolo superiormente (in caso di un trend rialzista). E’ possibile stabilire un take profit pari ed equivalente al numero di pips misurato sull’ampiezza dell’area del rettangolo.

I triangoli possono essere ascendenti discendenti o simmetrici. Si tratta di una figura di continuazione. La sua formazione è abbastanza semplice da recepire in quanto avviene mediante una contrazione del trend. In pratica, per semplicità prenderemo ad esempio un trend ribassista. La sua formazione comincia quando vi sono dei massimi decrescenti e dei minimi crescenti. Una volta individuata la contrazione del mercato, sarà possibile tracciare due trend line, la prima che unisca i massimi e la seconda che unisca i minimi, fino a formare un triangolo laterale senza base. Essendo una figura di continuazione la strategia risulta molto semplice, infatti una volta rotta la trend line inferiore (ricordo che si sta parlando di un trend ribassista), avverrà un’ascesa continua, pari ed equivalente al numero di pips, del segmento che unisce la trend line superiore e quella inferiore misurata sul inizio della creazione della figura (creazione della base del triangolo).

Testa e spalle ribassista o rialzista: questa formazione si può trovare al termine di un trend rialzista o ribassista. Si tratta infatti di una figura di inversione, ovvero una figura che indica il cambio di trend del mercato. Viene utilizzata da parecchi trader professionisti, infatti assicura una precisione statistica pari al 90%. Per poter individuare questa figura tecnica bisogna immaginarsi le spalle e la testa di un uomo.

Per quanto riguarda il trend rialzista avremo la figura formata da tre triangoli: una spalla sinistra, la testa ed una spalla destra. Invece, per un trend ribassista avremo la stessa configurazione solo che sarà capovolta al contrario (ovvero le punte dei triangoli rivolte verso il basso). Per poter operare con questa figura bisogna avere delle piccole nozioni di base. Per semplicità nell’esposizione prenderò ad esempio esclusivamente il caso rialzista (in caso ribassista basterà invertire le informazioni).

Il testa e spalle rialzista comincia la sua formazione creando la prima spalla, che risulterà una normalissima evoluzione del trend, con la particolarità che il minimo (che completa la spalla) si appoggerà sulla trend line dei minimi precedenti. Successivamente avverrà la formazione della testa, anche in questo caso un’evoluzione del mercato a rialzo, questa volta però il massimo dovrà essere per forza maggiore rispetto a quello precedente. Vedremo più avanti che maggiore sarà la distanza tra i due massimi, maggiore sarà l’inversione. Infine la spalla destra si forma andando a creare un massimo minore della testa e più o meno equivalente al massimo della spalla sinistra. Per poter individuare il momento migliore per entrare bisogna tracciare due trend line. La prima che copra i minimi fino al minimo della spalla sinistra, la seconda invece, denominata neckline dovrà essere tracciata partendo dal minimo della spalla sinistra e prendere come altri due punti, il minimo della testa e il minimo della spalla destra. A questo punto la formazione è completa, in quanto si entrerà nel mercato quando il trend avrà rotto la neckline, e si imposterà un take profit pari all’equivalente dell’ampiezza in pips, che vi è tra il punto di incontro tra la trend line dei minimi precedenti e la neckline, e il massimo della testa.

GTCM un broker con tutti gli strumenti necessari

Arrivati alla fine di questa guida, è molto importante sottolineare la scelta di un broker completo che possa aiutare i trader nella gestione delle operazioni e del proprio portafoglio. Il broker GTCM, risponde a tutti questi requisiti. Si tratta infatti di un broker regolarmente approvato dalla CONSOB, con un website facile da utilizzare, tre piattaforme disponibili con all’interno tanti strumenti per eseguire una buona analisi tecnica e un’ampia scelta di oscillatori che possano venire incontro alle esigenze di ogni professionista, un servizio clienti efficiente, che per poter aumentare la propria interazione con i trader, offre la possibilità di essere raggiunti anche tramite WhatsApp, offre materiale aggiuntivo di studio per i novizi del campo e un manager personale del conto.

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