Cosa s’intende per margine di sicurezza in economia aziendale?

Il margine di sicurezza, a livello di economia aziendale, è un concetto molto importante perché permette di capire di quanto i ricavi possono scendere prima di arrivare nell’area di perdita. Per poter calcolare tale margine, si può usare sottrarre il fatturato di pareggio dal fatturato effettivo, dividendo poi tutto per il fatturato effettivo.

In questa maniera si capisce come il margine di sicurezza dipende in maniera particolare dalla struttura dei costi aziendale, ovvero dalla suddivisione dei costi tra fissi e variabili. In maniera particolare, possiamo dire che più è alta la quota dei costi fissi, più volatile è la redditività aziendale. Per questo motivo, a delle variazioni anche piccole dei volumi di produzione e di quelli di vendita, si hanno delle grandi variazioni del reddito in quanto l’impresa non può, semplicemente, ridurre la quantità di costi che sostiene durante ogni esercizio.

Al contrario, se la struttura dei costi è prettamente variabile, ecco che, invece, la situazione aziendale è più elastica e anche se le vendite diminuiscono, la maggior parte dei costi agisce di conseguenza.

Andiamo a vedere un esempio che ci permette di capire meglio in che maniera funziona questo concetto.

Se ipotizziamo due imprese con le caratteristiche descritte di seguito:

  • operano nello stesso mercato;
  • hanno dei ricavi uguali per quel che riguarda la vendita;
  • hanno gli stessi costi operativi
  • hanno, pertanto, lo stesso reddito operativo.

L’unica cosa che differisce è la struttura dei costi, con una impresa che li ha più rigidi, l’altra meno.

Per questo motivo, il fatturato di pareggio delle due aziende sarà diverso, così come il rispettivo margine di sicurezza. Per la precisione, per quello che riguarda l’impresa con meno costi fissi, è meno vulnerabile rispetto all’altra ad eventuali cali delle vendite, dunque è meno rischiosa per quello che riguarda la gestione operativa, ovvero la produzione e la vendita. I costi fissi, dunque, sono una vera e propria «leva» che moltiplica la variazione dei ricavi sul risultato operativo aziendale (per questo motivo si parla di leva operativa).

Rimanendo nel campo dell’esempio, in seguito ad un calo del fatturato del 10%, il reddito dell’impresa con meno costi fissi si contrae di circa il 17%, mentre quello della seconda impresa è in calo del 27% circa. Questo è dovuto al fatto che i costi della prima impresa sono prevalentemente variabili, mentre quelli della seconda sono fissi.

Grado di leva operativa: cos’è

Per concludere, confermiamo che il grado di leva operativa (acronimo GLO) indica la variazione percentuale del reddito operativo che segue una variazione delle vendite, entro un intervallo di attività ben preciso.

I fattori determinanti sono sia di origine esterna (come ad esempio l’andamento dell’economia in generale) che interna (ad esempio la struttura dei costi ed i prezzi di vendita).

Degli incrementi della produzione potrebbero mettere in piedi delle inefficienze nei processi tali da creare una sorta di diseconomia dei costi, cosa che potrebbe comportare la necessità di abbassare i prezzi di vendita.

Segnali opzioni binarie: cosa sono?

I segnali delle opzioni binarie sono degli indicatori che vengono spesso messi a disposizione da esperti trader di questo mercato,…

Le vendita al dettaglio in Gran Bretagna sono ai minimi dal 2010

Il forte recupero della Gran Bretagna dopo il voto per il Brexit lo scorso anno sembra finito, con le cifre…