Saper gestire il rischio
Ultimo aggiornamento: 11 gennaio 2009

Se vogliamo imparare a fare Forex in maniera assolutamente professionale, non possiamo prescindere dal programmare una adeguata strategia di contenimento dei rischi legati ai cambi delle valute e all’andamento di indici e materie prime.
Parliamo in questo caso di compounding, ovvero la tecnica di capitalizzazione sull’equity. In parole povere è una tecnica che ha come principale scopo quello di reinvestire in maniera continuata gli utili guadagnati dall’operatività sul mercato del Forex in maniera da aumentare a livello esponenziale i nostri guadagni.
Uno dei problemi principali è però quello di trovare una modalità valida per reinvestire questi utili, ovvero su quale equity applicare il grado di rischio. Possiamo quindi vedere due possibili modalità. La prima calcola l’equity solo considerando le operazioni effettivamente chiuse, la seconda invece considera anche le operazioni ancora in essere. In quest’ultimo caso bisogna ulteriormente riconsiderare il valore di equity ottenuto perché c’è anche il rischio delle operazioni già aperte, oltre che di quelle che verranno aperte in futuro usando gli utili già incassati.
Riuscendo a trovare un modello abbastanza solido di risk management siamo in grado di moltiplicare in maniera significativa i guadagni di qualunque strategia legata al Forex, riducendo contemporaneamente i rischi ad esso legati.
Inoltre, un consiglio sempre valido, è quello di diversificare il nostro portafoglio per non incorrere eccessivamente nel rischio svalutazione di una valuta o nel rischio che un indice crolli, vedendo così sfumare i nostri sudati guadagni.

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