Previsioni Euro Dollaro: andamento delle valute per il 2016 e 2017

Euro dollaro è indubbiamente la coppia di valute più tradata in assoluto: entrambe le parti di questa coppia sono molto amate dagli investitori, con il dollaro che rappresenta la valuta più scambiata in assoluto al mondo e l’euro che si attesta al secondo posto di questa particolare classifica.

Quando si parla di rapporto di cambio, per chi investe, è fondamentale avere un’idea di medio / lungo termine relativamente all’andamento dei prezzi di una data coppia di valute, anche per sapere come impostare una strategia che possa essere profittevole.

Detto questo, che previsioni ci sono per i prezzi dell’eurodollaro per quest’anno e l’anno prossimo?

Torniamo indietro un attimo al 2014, quando la coppia di valute ha iniziato un calo che sembra essersi arrestato alla fine dello scorso anno. Dopo il rimbalzo in questione, e la divergenza delle politiche monetarie tra FED (Banca centrale degli Stati Uniti) e BCE (Banca centrale dell’Europa), il 2016 potrebbe mettere in mostra un ulteriore calo per questa coppia.

C’è anche chi parla di possibile parità, ma fino a che si arrivi a quel punto, se mai accadrà, potrebbero essere necessari dei mesi.

BCE vs FED

E’ il primo, importante, confronto che bisogna fare quando si cerca un movimento per queste due valute.

La Banca Centrale Europea è in procinto di apportare degli interventi che possano “alleggerire” la situazione economica del vecchio continente, in forte crisi. Draghi ha immesso liquidità sul mercato qualche mese fa e ha detto che continuerà a farlo se dovesse esserci bisogno ancora nel prossimo futuro. Il QE attuale continuerà fino alla fine di marzo 2017 e alcuni dicono che potrebbe continuare ancora dopo.

La Federal Reserve, invece, ha alzato i tassi di interesse qualche mese fa, anche se solo dello 0,25%. Janet Yellen, di recente, ha rimesso in piedi una politica più calma, mirata a guardare quello che accade nel mondo.

Due sono gli eventi che influenzeranno fortemente queste due valute: il primo è il Brexit, ovvero la possibile uscita del Regno Unito dall’UE, ma per saperne di più dovremo attendere il referendum del 23 giugno. Il secondo è l’elezione del presidente degli Stati Uniti d’America, prevista per novembre, dove la crescita dei consensi da parte di Donald Trump sta creando non poche preoccupazioni.

USA vs Europa

Dal punto di vista dell’economia, invece, negli Stati Uniti le cose sembrano aver cominciato a girare meglio, con la disoccupazione in calo e i numeri in salita. Al contrario, nell’Eurozona le cose sono ancora complesse, difficili, con i primi segnali scoraggianti in termini di ripresa che potrebbero riflettersi anche sul cambio di questo rapporto di valute.

Cosa attendersi nel medio / lungo periodo?

E’ difficile da dire, ma sicuramente il trend decrescente per questa coppia di valute potrebbe essere un’opzione da non dimenticare. Il trend negativo, iniziato nel luglio 2008, ha toccato dei minimi lo scorso dicembre 2015. Forti rimbalzi sembrano difficili ad oggi, anche in considerazione delle economie e dei comportamenti delle due banche centrali in questione.

In ogni caso, le opportunità per chi investe potrebbero essere interessanti, tutto sta a saper leggere ed interpretare i segnali che ci arriveranno dal mercato.

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