Petrolio: consumi in calo
Ultimo aggiornamento: 13 febbraio 2009
La recessione che stiamo attraversando sta avendo delle ripercussioni molto negative su tutto il mondo economico e finanziario, forse al di là di ogni immaginazione. Sembra infatti che la domanda di petrolio per il 2009 si attesterà sui livelli più bassi da ben 27 anni.
L’AIE, Agenzia Internazionale dell’Energia, ha tagliato la domanda di 0,57 milioni di barili a giorno, affermando anche che potrebbe trovarsi costretta a calare ancora la domanda qualora ne persistano le condizioni. L’AIE stima che nel 2009 verranno consumati circa 85 milioni di barili di petrolio, sostanzialmente un milione in meno al giorno rispetto al 2008. L’AIE stima inoltre che anche gli Stati Uniti si troveranno a dover fare una diminuzione di domanda di petrolio, così come la Cina, che ha già tagliato 30 mila barili al giorno. In Cina, infatti, la crisi sta avendo effetti devastanti. Tantissime imprese medio – piccole sono costrette a chiudere, le grandi aziende si stanno mantenendo solo grazie ai tagli alle spese (tra cui il personale), che permette loro un riassetto dei costi in attesa della fine della crisi. In Cina, però, nel 2008 si è registrato il maggior numero di auto vendute: 730 mila contro “soli” 650 mila degli Stati Uniti. Un numero impressionante se lo pesiamo con il fatto che in Cina ci sono 20 veicoli ogni 1.000 abitanti, mentre negli USA ce ne sono 800 ogni 1.000 persone. Gli esperti in ogni caso affermano che questo sorpasso sarà in ogni caso solo temporaneo. Nel Forex tutto questo a cosa potrebbe portare? Sicuramente bisogna stare attenti a fare investimenti a lungo periodo, in quanto la crisi non è terminata. Si prevedono periodi ancora molto difficili per tutta l’economia globale, che avranno i suoi effetti anche nel mercato Forex.

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