Nuovi tagli per la BCE
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La Banca Centrale Europea è stata istituita ufficialmente nel 1998 con lo scopo principale di mantenere sotto controllo l’andamento dei prezzi, fermo restando il potere d’acquisto nell’area dell’euro. La BCE inoltre effettua il controllo dell’inflazione nell’”area dell’euro”. Si può dire che lo stesso ruolo di controllo dell’inflazione è svolto in America dalla Federal Reserve.
Sembra che la Bce voglia preparare un altro taglio ai tassi di interesse. Il taglio potrebbe avvenire il prossimo giovedì 2 aprile, durante la riunione del Consiglio. L’annuncio ufficiale è stato dato dal presidente dell’Eurotower, Jean Claude Trichet il quale ha affermato, durante una riunione di banchieri che si è tenuta a Città del Messico, ha affermato che “Il nostro tasso di rifinanziamento non è ancora a livello minimo e potrebbe scendere ulteriormente”.
Non è ancora definitivo l’ammontare del taglio, ma si pensa a circa 0,25 punti percentuali, che farebbe scendere il tasso di interesse attuale da 1,50% a 1,25%.
Si attendono anche l’intruduzione di misure “non convenzionali” che possano combattere la crisi. Secondo le parole di Obama queste misure non convenzionali potrebbero entrare in vigore a partire da prossimo 2 aprile. Secondo invece il governatore della Banca di Finlandia, Erkki Liikanen, l’opzione più attendibile sarebbe quella di creare un “credit easing”, ovvero delle operazioni di mercato che abbiano una durata pari o superiore ai sei mesi.
Nel settore del Forex questa novità su un ulteriore taglio ai tassi di interesse potrebbe avere degli effetti da tenere controllati. L’influenza sul mercato delle valute potrebbe ricadere sia, ovviamente, sull’euro che su altre valute principali, come il dollaro o la sterlina inglese. Teniamo controllata l’effettività di questa notizia. Possiamo inoltre vedere nei trend storici delle valute principali quali sono stati gli effetti prodotti dai precedenti tagli ai tassi.












