Ministero della giustizia: concorsi per magistrato, pubblico ministero e avvocati

Lavorare per il Ministero della Giustizia assicura una carriera professionale di gran classe, uno dei posti di lavoro più ambiti in assoluto. Vediamo in questo articolo tutto quello che c’è da sapere sui concorsi per magistrato, per PM e per avvocati.

Concorso per magistrato

Si può diventare magistrato ordinario superando un concorso pubblico per esami, ed i requisiti per potervi accedere vengono indicati all’art. 2 del decreto legislativo 5 aprile 2006 n. 160.

In maniera particolare, si tiene conto anche dell’anzianità minima di servizio, fondamentale per essere ammessi a tenere tale concorsi. Possono prendervi parte:

  • i magistrati amministrativi e contabili
  • tutti i procuratori dello Stato, a condizione di non aver subìto delle sanzioni disciplinari
  • tutti i dipendenti dello Stato che hanno una qualifica dirigenziale o che appartengono ad una delle posizioni dell’area C che è prevista dal collettivo nazionale di lavoro per quello che riguarda il comparto Ministeri, e che abbiamo almeno cinque anni di anzianità lavorativa in questa qualifica;
  • chi è un docente universitario nelle materie giuridiche ed è in possesso di un diploma di laurea in giurisprudenza;
  • tutti i dirigenti della pubblica amministrazione, degli enti pubblici o locali, che siano impiegati in un lavoro per il quale è importante avere un diploma di laurea in giurisprudenza;
  • chi è abilitato alla professione forense, ovvero gli avvocati che sono iscritti all’apposito albo, a condizione che non siano incorsi in sanzioni disciplinari;
  • chi ah svolto le funzioni di magistrato onorario, come un giudice di pace per almeno sei anni e senza demerito;
  • i laureati che hanno il diploma di laurea in giurisprudenza;
  • i laureati in giurisprudenza con corso di durata non inferiore a quattro anni;
  • i laureati che hanno una laurea in giurisprudenza dopo aver seguito un corso universitario della durata di almeno 4 anni e che abbiano concluso in maniera positiva uno stage presso uffici giudiziari.

Oltre a questi requisiti, bisogna essere dei cittadini italiani, essere in possesso dei diritti civili, avere una condotta incensurabile e non essere stati dichiarati, per tre volte, non idonei al concorso.

L’esame si svolge con una prova scritta, che riguarda lo svolgimento di tre elaborati teorici sul diritto civile, su quello penale e su quello amministrativo, mentre la prova orale riguarda, tra gli altri, il diritto civile, penale e quello amministrativo.

Concorso per Pubblico Ministero

Chi volesse diventare un pubblico ministero, invece, dovrà avere una laurea in giurisprudenza, e dovrà superare l’esame da Uditore Giudiziario, oltre a svolgere due anni di tirocinio in seguito. In alternativa, sarà possibile frequentare una scuola di specializzazione che darà modo, al termine, di diventare PM.

Ne consegue che con la semplice laurea non è possibile prendere parte al concorso per Pubblico Ministero, ma considerando l’importanza della posizione e il suo prestigio, è normale, e anzi gradito, che sia richiesta una certa competenza e professionalità.

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