L’IFO tedesco va meglio, ma l’Europa peggiora
Ultimo aggiornamento: 22 giugno 2009

La giornata di oggi ha visto la pubblicazione dell’indice IFO tedesco, che ha fatto registrare quota 85,9 punti, contro gli 84,2 della pubblicazione precedente. Il risultato è andato oltre le aspettative degli esperti del settore, che lo stimavano ad 85 punti.
IFO è l’acronimo di Institut für Wirtschaftsforschung ed è uno degli indicatori di mercato più usati nel paese tedesco. Analizza la politica economica e misura il livello dell’attività economica in Germania, oltre che permettere di studiare quali manovre adottare per avere degli effetti positivi sul mercato. L’indice IFO viene pubblicato direttamente dall’Ifo Institute for Economic Research, che ha sede a Monaco di Baviera.
L’indice IFO, inoltre, è uno dei principali indicatori di analisi fondamentale del Forex, per questo motivo dai suoi risultati potrebbe dipendere l’andamento sia della valuta unica che degli indici delle principali borse europee. Nonostante il risultato positivo, però, tutte le borse europee sono crollate durante la mattinata di oggi, nel pieno rispetto di un segnale di recessione.
Il prezzo del petrolio crolla sotto i 70 dollari al barile e fa abbassare notevolmente le quotazioni dei titoli delle aziende energetiche. In Europa, il risultato peggiore lo ha fatto registrare la borsa di Milano, con l’FTSE MIB ha fatto registrare un calo del 2,75%. La borsa di Madrid cede di quasi due punti percentuali. Oltre l’1% in calo anche le borse di Parigi, Londra, Francoforte e quella di Amsterdam. Invece, le borse di Bruxelles e di Zurigo fanno registrare dei cali inferiori al punto percentuale.
Analizzando i settori nei quali si è verificata maggiormente questa perdita, segnaliamo quello energetico (come anticipato prima, anche a causa del calo del prezzo del petrolio) e quello dell’hi tech. Cattivi scenari anche per il settore delle auto e per quello finanziario.



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