L’euro vola sulle ali delle aste del debito pubblico
Ultimo aggiornamento: 17 luglio 2010


Il dollaro ha perso molto terreno nella sessione di trading di ieri, chiudendo una settimana veramente terribile. Addirittura nella sessione di ieri il biglietto verde è arrivato al livello più basso dallo scorso mese di dicembre contro lo yen, a seguito delle deludenti notizie economiche che mettono in dubbio, ulteriormente, il ritmo della ripresa degli Stati Uniti.
L’euro è salito sopra quota 1,30 dollari, toccando il punto massimo da due mesi a questa parte. I timori per la zona euro e la crisi del debito sovrano svaniscono in seguito al successo delle aste dei titoli del debito pubblico portoghese e di quello spagnolo. La crisi del debito sovrano sta portando la più grande catastrofe finanziaria di questi tempi a creare grandi dubbi relativamente alla preoccupazione per la crescita globale. L’euro ha guadagnato infatti circa il 2,5% in questa settimana contro il dollaro.
Tornando al dollaro, sono stati deludenti i dati americani, tra cui i dati che provengono dai consumatori sono stati peggio del previsto sentimento, illustrando come sia credibile la minaccia di una doppia e nuova recessione, che metterebbe in ginocchio il paese americano, ma non solo.
Tale preoccupazione ha indotto gli investitori a non puntare più sulle valute ad alto rendimento, come ad esempio il dollaro australiano. Come risultato, il dollaro australiano e quello canadese sono scesi di oltre un punto percentuale contro il biglietto verde.
Ecco dunque come ora iniziano ad esserci i primi complimenti per la strategia che in zona euro è stata ideata al fine di impedire la scomparsa dell ‘euro, puntando sulla ripresa dei paesi a rischio, come il Portogallo e la Spagna.
Finché le aste del debito di questi governi continueranno ad andare bene, come sono andate bene durante questa settimana, allora la moneta comune potrebbe mantenere una marcia sensibilmente superiore a quella delle altre valute.

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