Indice PMI del terziario ancora in calo in Italia
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L’indice PMI del settore terziario è ancora in calo nel nostro paese, nonostante in Europa sia invece in salita, andando anche leggermente meglio rispetto a quelle che erano le aspettative. Ricordiamo che l’indice PMI è un indicatore dell’andamento economico del settore dei servizi. I dati emergono da un’analisi effettuata da Adaci e da Markit Economics.
Relativamente al nostro paese, il risultato negativo è dipeso per la maggior parte dal discorso delle occupazioni, in calo. In recupero, invece, l’andamento dei nuovi ordini. Da segnalare anche il discorso delle commesse non evase, dato che, come spiegato direttamente da chi lavora in questo settore, a causa degli elevati costi si è dovuti ricorrere al licenziamento di forza lavoro, con la conseguenza di un rallentamento nei ritmi di produzione.
In Europa la situazione è simile a quella del nostro paese. L’indice PMI, infatti, si è assestato su un valore di 44,7 , mentre il Italia è stato di 42,3 . Come sappiamo, un valore di questo indice al di sotto di 50 determina un calo, mentre al di sopra una fase di espansione. Sempre analizzando l’Europa, sono stati negativi anche la Francia e la Spagna. Negativa, ma meno rispetto alle attese, la Germania. In positivo, invece, seppur in calo rispetto al mese precedente, il rating PMI della Gran Bretagna, che ha fatto registare un buon 51,2 .
Intanto le borse europee hanno chiuso la settimana con un lieve calo. Piazza Affari, infatti, ha fatto registrare un -0,05% , mentre l’indice DAX di Francoforte ha perso lo 0,22% . L’unica borsa leggermente in positivo è stata quella di Londra, +0,05% . Sicuramente ha influito anche la chiusura di Wall Street, causa festeggiamenti per l’Indipendence Day.
Nel Forex facciamo attenzione, durante l’inizio della prossima settimana, a come potranno reagire i mercati ai risultati dell’indice PMI.











