Indicatori CCI
Ultimo aggiornamento: 20 giugno 2009


L’indicatore CCI, acronimo di Commodity Channel Index, è molto utile nel Forex dato che ci consente di misurare la deviazione del prezzo dal prezzo statistico medio. L’indicatore CCI può assumere sostanzialmente due diversi valori. Qualora questo indicatore sia alto, allora il prezzo attuale è molto più elevato rispetto alla media. Al contrario, se il valore di questo indicatore è basso, allora significa che il prezzo attuale di mercato è più basso della media.
Per poter usare praticamente il CCI è possibile usare due diverse tecniche. La prima consiste nel trovare una divergenza tra i valori che sono indicati dal CCI stesso e il prezzo reale di mercato. Nello scecifico, la divergenza si può avere quando i prezzi segnano continuamente dei nuovi massimi o dei nuovi minimi, mentre i valori indicati dal CCI non seguono lo stesso andamento, relativamente al massimo e al minimo. Se, quindi, i valori del CCI scendono mentre i prezzi salgono, o vicevesa, allora c’è una divergenza che potrebbe indicare, con molta probabilità, una inversione dell’andamento del prezzo.
La seconda tecnica consiste nell’usare l’indicatore CCI come un indicatore di ipercomprato o di ipervenduto. Di solito, infatti, i prezzi variano tra un valore compreso tra +100 e -100 del valore del CCI. Quando il valore del CCI si trova al di sotto di -100, allora siamo in una situazione di ipervenduto, pertanto con molta probabilità il trend è destinato a salire. Se invece l’indicatore del CCI si trova al di sopra di +100, allora siamo in una situazione di ipercomprato, dunque il trend molto probabilmente è destinato a scendere.
Usare questo indicatore è alquanto semplice e scegliere tra un metodo piuttosto che un altro dipende, più che altro, dal nostro modo di fare trading e dalla nostra esperienza.

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