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Il dollaro scende contro le valute mondiali

Scritto da: Servizio Analisi - Nessun commento
Ultimo aggiornamento: 11 gennaio 2010
Il dollaro scende contro le valute mondiali

Il dollaro è scivolato ulteriormente nei confronti delle principali valute durante la giornata di oggi, a seguito anche della pubblicazione di dati macro economici cinesi molto positivi, in contrasto con quelli resi noti dal mercato statunitense, soprattutto relativamente al mercato del lavoro, il che ha portato gli investitori a concentrarsi sul basso andamento del biglietto verde.

La situazione dei posti di lavoro degli Stati Uniti porterà ancora ad avere dei bassi tassi di interesse, ch resteranno tali probabilmente ancora per un po ‘, portando gli investitori a cercare dei rendimenti più elevati nella materie prime e nelle valute dei mercati emergenti.

In tarda mattinata a New York l’euro era a 1,4544 dollari, contro i 1,4414 dollari raggiunti nella tarda mattinata di venerdì. Il dollaro era invece a 91.86 yen contro 92.59 yen di venerdì mattina mentre l’euro era a 133.67 yen contro 133.48 yen di venerdì. La sterlina britannica era a 1,6165 dollari e il biglietto verde era a 1.0147 franchi svizzeri, CHF. L’ICE Dollar Index, che riproduce l’andamento del biglietto verde contro le principali valute mondiali, era ad un valore di 76,873 contro un valore di 77,459 nella tarda mattina di venerdì.

Una cosa che aumenta il rischio legato alla valuta americana è sono i dati relativi al commercio cinese che sono stati pubblicati, che hanno mostrato un forte aumento delle esportazioni nel mese scorso. Mentre le importazioni del paese sono aumentate del 56% durante l’ultimo anno, le esportazioni sono aumentate del 18%.

Il ritardo nella ripresa dei posti di lavoro degli Stati Uniti è prevalentemente percepita come un problema del dollaro e non come un evento di ampio rischio, secondo quanto dichiarato da Sebastien Galy, currency strategist presso Bnp Paribas a New York. Il mercato del lavoro USA spinge in maniera più probabile in futuro ad un aumento dei tassi d’interesse negli Stati Uniti. Questi bassi tassi d’interesse pesano sul dollaro in termini del numero di investitori che usano il dollaro per finanziare le attività più rischiose.

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