Il Debito Pubblico
Ultimo aggiornamento: 15 aprile 2009

In questo approfondimento parliamo del debito pubblico, ovvero del debito che viene contratto dallo Stato per poter far fronte al suo fabbisogno. I creditori verso lo Stato, ovvero coloro che prestano soldi, sono quei soggetti che hanno finanziato lo Stato stesso. E’ proprio con il debito pubblico che uno Stato riesce a finanziare la sua crescita economica e a garantire i servizi offerti ai suoi cittadini. Una corretta gestione tra il debito pubblico è uno dei compiti pià importanti che ogni stato deve fare.
Il proprio debito è ottenibile in diversi modi. Lo strumento che viene usato per la maggiore parte delle volte è sicuramente l’emissione di obbligazioni a medio-lungo termine oppure a breve scadenza.
In Italia, ad esempio, quegli strumenti a medio-lungo termine sono i Btp, i Buoni del tesoro che hanno una scadenza variabile, da 3 a 30 anni, e i Cct, i Certificati di credito del tesoro.
Sulle scadenza brevi vengono invece usati i Bot, buoni ordinari del tesoro, che hanno una scadenza da 3 a 12 mesi, oppure i Ctz, i certificati del tesoro zero coupon, che hanno una scadenza a 24 mesi.
Attraverso il debito pubblico lo Stato finanzia il suo deficit, ovvero la sua differenza tra entrate e uscite. Quando questo deficit è eccessivo lo Stato deve necessariamente ridurre le spese. A volte viene ridotta la spesa pubblica, altre volte vengono tagliati i tassi d’interesse. Il taglio ai tassi di interesse ha l’effetto di abbassare il costo del denaro, in maniera che il debito che è stato contratto “costa di meno”.
Ad esempio, nell’Unione europea è la Banca centrale europea che prende le decisioni in merito al taglio dei tassi, mentre negli USA è la FED.
Tutti questi dati riescono ad influire sul Forex e sull’andamento della valuta di riferimento. Ad esempio, se si parla dei tassi di interesse USA, gli effetti saranno principalmente sul dollaro americano.

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