Grecia, la situazione è difficile
Ultimo aggiornamento: 11 febbraio 2012


Il futuro della Grecia nella zona euro è sotto il fuoco di nuove proteste, tanto da creare un nuovo dissenso molto violento, dopo che il paese ha promesso di portare avanti delle dure misure di austerità per ottenere il salvataggio di 130 miliardi di euro. Il primo ministro Lucas Papademos ha promesso di fare tutto il necessario per garantire che il parlamento possa approvare le nuove misure di austerità che ridurranno il salario minimo dei greci.
E’ assolutamente necessario completare lo sforzo iniziato quasi due anni fa per consolidare le finanze pubbliche, per ripristinare la competitività e per portare a termine la ripresa economica. Il progetto di legge per l’austerità verrà di nuovo sottoposto al parlamento.
Nel centro di Atene sono scoppiati degli scontri all’esterno del Parlamento, con decine di giovani incappucciati che si sono scontrati con poliziotti in tenuta antisommossa. La violenza è esplosa tra più di 15.000 persone, dopo due giorni di sciopero generale dei trasporti e di altri servizi pubblici.
I giovani, in maschere antigas e con delle mazze hanno distrutto il pavimento in marmo in piazza Syntagma ad Atene, la piazza principale della città, prima di scagliare le macerie contro la polizia.
Il debito ha colpito la Grecia, che non ha i soldi per coprire il rimborso dei bond del prossimo 20 marzo, mentre servono 14,5 miliardi di euro. Papademos ha detto che il salvataggio e l’accordo con i creditori privati dovrebbe permettere al paese di tornare a crescere il prossimo anno, oltre che dare un avanzo primario del 4,5% nel 2012. Un default disordinato invece porterebbe il paese in una avventura catastrofica, creando un caos incontrollabile.
Lo standard di vita dei Greci in caso di default disordinato crollerebbe e il paese sarebbe trascinato in un periodo profondo di recessione, instabilità e miseria. Questi sviluppi porterebbero, prima o poi, ad uscire dall’euro.


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