Coca-Cola : interessante compressione in area 41$ | Screening Dow Jones

I prezzi daily del titolo Coca-Cola Company, si stanno muovendo all’interno di un interessante trading range sito sui massimi relativi nell’intorno del livello tecnico e psicologico di 41$ per azione; l’attuale fase di lateralità rende emblematico il quadro tecnico di periodo sul quale andiamo ad effettuare una puntuale analisi tecnica, cercando di individuare quello che potrebbe essere lo scenario più probabile tra i possibili.

Impaction testi in modalità “on”

L’attivazione dell’impaction test (personale detector di compressione) rende il quadro tecnico corrente molto importante poiché un’eventuale (ed auspicabile) risoluzione tecnica ed operativa, potrebbe avere delle ripercussioni incidenti nel medio – lungo periodo. Un break down del corrente livello di supporto statico di area 40,50$ spingerebbe sicuramente i prezzi verso un test obbligato del supporto psicologico in area 40$ (livello tecnico a cifra tonda) ed un eventuale violazione di detto supporto statico, incanalerebbe la pressione ribassista verso un test del sostegno statico di area 39.60$. D’altro canto invece abbiamo uno scenario che, opposto al precedente, ci proietterebbe all’interno di un’operatività in trading range, dove i livelli target statici sono ben definiti.

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Operatività rialzista di breve

In uno scenario pacatamente bullish di breve invece, i prezzi del titolo Coca-Cola Company, troverebbero sull’elasticità offerta dal possibile rimbalzo tecnico sul bottom corrente, la forza necessaria per testare il livello statico di area 41$ nonché raggiungere i massimi annui in area 41,30$; movimento che rafforzerebbe la tesi di quanti hanno una propensione rialzista ma che tuttavia non smobiliterebbe affatto la stasi di medio periodo che ad ogni modo, è contestualmente sorretta da una forza rialzista non indifferente; basti notare il poderoso upside gap dello scorso 15 aprile.

Considerazioni

Un’analisi distaccata necessita di una ponderazione oggettiva degli input che emergono dal quadro tecnico contestuale; ciò ci induce in una conclusione univoca legata ad una debolezza relativa del titolo Coca-Cola, i cui prezzi hanno sostato e stanno permanendo principalmente in un’area bottom, al di sotto del livello di mezzeria dei 41$. Per tali motivi è bene porre un freno alla volontà di aprire delle posizioni rialziste su detto supporto statico di periodo il quale, per quanto possa essere stabile ed affidabile, rappresenta sempre un livello under the market sul quale – come sappiamo – impostare un’operatività long sulla debolezza, comporta sempre una sostanziale ponderazione del rapporto rischio/rendimento; meglio entrare long (nel breve) al superamento dei 41$.
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SAP AG O.N. : in atto un nuovo test del supporto statico | Analisi Dax

 

La storica multinazionale tedesca produttrice di software Sap Ag O.N., presenta un quadro tecnico ospitante un nuovo test del supporto statico sito in area 52€. Con l’ausilio di un grafico illuminato per mezzo di candele settimanali è possibile individuare quelli che sono i principali riferimenti tecnici di periodo, in accordo dei quali porre in essere un’operatività di breve – medio periodo a seconda degli scenari che si paleseranno nelle settimane a venire. Dal punto di vista strutturale, il quadro tecnico ha subito un sostanziale peggioramento di periodo dato che  i prezzi, dai massimi storici raggiunti nelle scorse mensilità in area 65€, sostano attualmente a ridosso di un livello statico che potrebbe rappresentare l’ultimo argine prima di osservarne un definitivo peggioramento.

A nulla son serviti i protratti tentativi di recupero palesatisi nelle recenti settimane di contrattazione; tentativi che si sono infranti sistematicamente a ridosso della barriera dinamica discendente di medio periodo, osservabile per mezzo di una linea tratteggiata discendente. Oggettivamente il break down ed il contestuale sell – off scatenatosi in nei pressi del livello tecnico e psicologico di area 60€, hanno incrinato il quadro tecnico spingendo inesorabilmente i prezzi, a ridosso del supporto di area 52€.

Test del supporto statico

I prezzi del titolo Sap AG O.N. sono quindi alle prese con il test del supporto corrente ed oggettivamente sarebbe più giusto estendere tale livello statico, inglobando tutta l’area operativa che ha, per limite inferiore il livello psicologico di 50€ mentre, per limite superiore, il corrente supporto under the market. L’alternarsi di candele prettamente ribassiste, ha messo sotto scacco il quadro tecnico di periodo e tuttavia, un potenziale rimbalzo tecnico su detta area, non sarebbe un pretesto sufficiente per porre in essere, un’operatività rialzista di posizione. Servirebbe ben altra evidenza bullish, magari avvalorata proprio dal break out della barriera dinamica discendente ma oggettivamente, questo scenario non si candida tra quello più probabile tra i possibili.

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Outlook

Una prosecuzione della pressione ribassista ed un contestuale break down dell’area statica e di supporto indicata dettagliatamente in precedenza, sancirebbe una definitiva inversione dell’andamento di medio – lungo periodo del titolo Sap AG O.N. In una potenziale ottica bearish, ci sarebbe un’ampia area ribassista da poter percorrere indisturbati, almeno sino al raggiungimento del valido supporto statico posto in area 45€.

 

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Le candele nel mercato del Forex

Un grafico Forex è composto da un gruppo di dati che catturano il movimento dei prezzi. Il grafico è disegnato in maniera tale da aver il tempo sull’asse orizzontale e il prezzo sull’asse verticale. Diversamente da altri grafici, quello del Forex è costituito da delle unità minime, note come pips, che ci permettono di conoscere i prezzi massimi, quelli minimi, quelli di apertura e di chiusura.

Il grafico a candela, il più usato in assoluto nel mercato delle valute, è nato in Giappone in epoca Edo ed è oggi ampiamente usato in tutto il mondo. Sviluppato nel mercato del riso Dojima a Osaka dal signor Honma, gli ha permesso di conoscere in anticipo il valore del prezzo del riso e di accumulare una vera fortuna.

Il nome del grafico deriva dalla forma delle varie rappresentazioni, che sono proprio delle candele composte da un valore di apertura, di chiusura e da un minimo e massimo. Quando il tasso di chiusura è superiore al tasso di apertura, questa candela viene rappresentata da un colore bianco o verde, se invece accade il contrario, allora il colore della candela è nero o rosso.

La prima candela è denominata, in giapponese, “Yo-sen” , mentre la seconda è chiamata “In-sen”. Il grande vantaggio delle candele è che è possibile catturare in un colpo d’occhio quello che è successo nel mercato del forex. Il mercato del forex è in salita quando la candela è di colore bianco o verde, mentre si sta muovendo verso il basso quando la candela ha un colore nero o rosso. Il valore massimo della candela rappresenta il prezzo più alto, mentre quello inferiore rappresenta il prezzo più basso.

L’uso delle candele nel mercato delle valute Forex è ottimo per poter essere usato in qualunque momento della giornata per il nostro trading e con ogni coppia di valute.

Indicatore Parabolic SAR

Sappiamo che nel Forex esistono tanti indicatori che riescono a farci capire o quanto meno intuire l’andamento di un trend. Gli indicatori del Forex possono essere distinti a seconda che ci diano informazioni circa la continuazione di un trend oppure circa la sua inversione. Entrambe questa tipologia di indicatori sono molto importanti. Abbinati tra loro e in unione alle indicazioni che ci forniscono i grafici candlestick, riusciamo ad avere un’idea abbastanza precisa dell’andamento di un trend.

parabolic-sar

Una particolare importanza rivestono gli indicatori di inversione, in quanto permettono di farci sapere, prima che avvenga, il momento in cui un trend cambia direzione. In questa maniera potremmo riuscire a non perdere parecchio denaro.

Tra gli indicatori di inversione vediamo il Parabolic SAR, che mette dei punti sul grafico indicando quindi una potenziale inversione del trend. Ogni punto sta a significare un’inversione potenziale del trend.

Il parabolic SAR è un indicatore molto facile da usare. Semplificando al massimo, quando i punti si trovano al di sotto delle candele, indica un segnale di long, mentre quando i punti sono sopra delle candele è un segnale di short. Probabilmente è uno degli indicatori di più facile interpretazione perchè presuppone che il prezzo stia scendendo oppure stia salendo.

La resa migliore che questo indicatore ha la si può trovare nei trend molto lunghi che si invertono. Non è invece molto attendibile se il mercato è instabile o volatile, poiché il prezzo si muove molto facilmente.

Ricordiamo che usare degli indicatori, in aggiunta al semplice grafico, riesce ad aumentare le probabilità di guadagnare denaro con il Forex. Per il semplice motivo che gli indicatori ci forniscono, con un colpo d’occhio, informazioni sull’andamento dei trend effettuando dei calcoli e delle operazioni complicate da fare a mano e che sicuramente richiederebbero tempo, facendoci perdere il momento giusto.

Forex: La teoria di Gann

La regole dettate da Gann nell’operatività del Forex richiamano una visione alquanto classica dello stesso. Per poterle elaborare, Gann si è servito di diversi approcci, a partire da quello matematico, geometrico, astronomico, per finire addirittura a quello biblico.

Le applicazioni pratiche che Gann stesso fece della sua teoria sono sorprendenti, anche nelle operazioni quotidiane. E’ però una teoria estremamente complicata, per cui lo stesso autore invitò chi volesse far uso ugualmente delle teoria, ad applicarla solo per metà ed evitare i punti più difficili.

La base di questa teoria si riferisce alle operazioni di mercato delle persone che vi lavorano. Secondo Gann ci sono due capitali, uno monetario ed uno psicologico. Tra i due, il secondo è molto più importante, perché se per qualche ragione lo si dovesse perdere, in breve tempo si perderà anche il capitale monetario.

Gann afferma che i cambiamenti nei trend minori arrivano ogni 7, 9, 11.25, 14, 18, 21, 22.5 giorni, i cambiamenti nei trend internedi ogni 120, 144, 180, 240, 270, 288 e 360 giorni, mentre i cambiamenti nei trend lunghi ogni 3.5, 7, 11.25, 15, 22.5, 30, 45, 60, e 90 anni.

gann

Gann afferma che, in un mercato con un trend infinito, è possibile tracciare delle rette angolari partendo da un punto di minimo o di massimo accuratamente scelto. Questa retta angolare deve essere costruita da un punto di massimo e da un punto di minimo. Dopo che sono passate tre sedute consecutive è possibile affermare con sicurezza che il livello dal quale il ribasso è partito è un massimo, oppure che il livello dal quale il rialzo è partito è un minimo. La durata di queste tre sedute varia a seconda dell’orizzonte temporale scelto.

La linea più importante per Gann è quell a 45°. Una rottura al rialzo di questa linea è un forte segnale di trend rialzista, la rottura al ribasso è invece un forte segnale di trend ribassista.

Grafici forex: Le barre pinocchio

Tra le diverse modalità di visualizzazione dei grafici che le varie piattaforme di Forex ci mettono a disposizione, il più valido è senza dubbio il grafico a candele, il noto candlestick. Nonostante questo, anche da altre tipologie di grafico riusciamo a trarre notevoli e preziose informazioni.

Analizzando il grafico ad una barra, una delle figure più potenti è la barra pinocchio. Questa barra ha un nome davvero curioso, derivante dal fatto che il trend sembra voler salire, in realtà ad un certo punto ha una brusca flessione, creando così una figura a forma di naso lungo. La barra di pinocchio ha l’apertura e la chiusura dentro la barra precedente, mentre la linea che sta al di sopra o al di sotto del corpo è molto lunga. Ovviamente, il discorso delle barre di pinocchio vale sia in caso di trend in salita che in caso di trend in discesa.

A seconda della posizione in cui otteniamo una barra di pinocchio otteniamo una maggiore o minore importanza della stessa. Ad esempio, se la barra capita in una area di resistenza o di supporto è un chiaro segnale di inversione del trend in corso.

Solitamente, quando si verifica una barra di pinocchio, si entra in una transazione nel momento in cui c’è la rottura del minimo o del massimo. Come sempre, teniamo d’occhio l’andamento reale del trend per verificare che rispetti effettivamente le indicazioni date.

La barra di pinocchio è uno degli indicatori più potenti per la tipologia di grafico ad una linea, in quanto fornisce chiare e forti indicazioni di inversione del trend.

Le dinamiche Doji

Nello scorso articolo abbiamo analizzato il Doji, ovvero una particolare formazione del grafico Candlestick. Quando si verifica una formazione Doji, ci troviamo in un forte segnale di inversione di tendenza, molto affidabile. Per l’importanza che la formazione Doji ricopre nel Forex, bisogna studiare e conoscere le quattro possibili tipologie di formazioni Doji.
  • La prima formazione delle Doji è la Doji Star. Questa formazione si ha quando sopra e sotto il corpo della candela, che nella formazione Doji è nullo, le ombre hanno la stessa grandezza. Questa formazione Doji è un forte segnale di inversione di tendenza.
  • La seconda formazione è la Long-legged Doji, che si ha quando le ombre della candela Doji sono molto lunghe. Non ha importanza se l’ombra più lunga si trova sopra o sotto il corpo della candela. Un’ombra lunga significa che i prezzi si sono mossi molto velocemente in tutte e due le direzioni, per poi tornare come all’inizio. E’ un chiaro segnale di forte indecisione di mercato.
  • La terza formazione è la Gravestone Doji, che si ha quando la candela ha solo un’ombra, che è posta al di sopra del corpo della candela stessa. Se riscontriamo una gravestone Doji al termine di un trend rialzista, è un forte segnale di inversione di tendenza.
  • La quarta ed ultima formazione è la Dragonfly Doji, che è una formazione totalmente opposta alla Gravestone Doji. Nella Dragonfly Doji, infatti, l’ombra della candela si trova solo al di sotto del corpo della candela. Se questa formazione si trova al termine di un trend ribassista, è un forte segnale di inversione di mercato.

Una considerazione valida per la terza e la quarta formazione, è quella che maggiore è la grandezza dell’ombra, più forte è il relativo segnale di inversione di tendenza.

Cerchiamo sempre di ricordare queste quattro formazioni, perché ci permettono di avere una chiara previsione di tendenza.

Forex Doji

Nel mercato Forex Online è importantissimo studiare ed analizzare i grafici. Tra i vari grafici con cui possiamo rappresentare l’andamento di un indice o di una valuta quello più significativo è senza dubbio il grafico a candele, noto anche come Candlestick.

Questo grafico prende il nome dal fatto che gli andamento sono rappresentati da delle barre colorate, chiamate candele. Queste candele rappresentano il movimento di un titolo, evidenziandone il massimo e il minimo. L’ampiezza del corpo centrale di ogni candela indica quanti volumi sono stati scambiati in un dato intervallo di tempo.

Può accadere che il corpo centrale non abbia alcuna grandezza, ovvero il valore di apertura e quello di chiusura coincidono. In quest’ultimo caso ci troviamo di fronte ad una candela denominata Doji. Sostanzialmente, una Doji rappresenta una fase di indecisione del mercato, ma può assumere significati diversi a seconda del contesto in cui si trova.

Infatti, se è alla fine di un trend, può essere un forte segnale di inversione dello stesso. Bisogna dare molta attenzione alle Doji che seguono una candela con un ampio corpo centrale, perché molto probabilmente significa che il trend si è esaurito con la forte spinta precedente.

Esistono diverse tipologie di Doji, a seconda che della posizione dell’ombra rispetto al corpo centrale: Doji star, Long-legged Doji, Gravestone Doji, Dragonfly Doji .

Nel prossimo articolo analizzeremo con precisione ognuna di queste figure, perché sono molto importanti nel forex e, quindi, riuscire a conoscerle correttamente e capirle ci permette di padroneggiare una tecnica ottima per aumentare i nostri guadagni con il Forex.

I rettangoli nei grafici forex

Dopo aver analizzato i triangoli e cosa significano all’interno del mercato del Forex, ovvero come ci permettono di capire se un trend può essere rialzista o ribassista e, di conseguenza, aiutarci a capire se entrare in una transazione o meno, analizziamo i rettangoli, che sono un’altra forma di studio sui grafici Forex.

Come primo punto, partiamo dal presupposto che i rettangoli sono tracciabili solo sui grafici a barre, non anche su quelli a linee. Sostanzialmente, abbiamo un rettangolo quando il prezzo si muove lateralmente all’interno di un determinato triangolo, delimitato da due linee orizzontali, parallele tra di loro. Affinchè si tratti di un “movimento a rettangolo”, occorre che il grafico tocchi almeno due volte il massimo della linea superiore, almeno due volte il minimo della linea inferiore.

Esempio di un rettangolo il un grafico forex

Ovviamente, occorrerà lasciare un certo margine tra le due linee parallele. Non esiste una distanza fissa, ma occorre calcolarla in base alla propria esperienza e a valori relativi al titolo, come la sua liquidità o la sua volatilità.

Il rettangolo assume il significato di fase di accumulazione, se viene dopo un trend in salita, di fase di distribuzione, se viene dopo un trend in discesa. Maggiormente lungo sarà il rettangolo, più forte e deciso sarà il movimento che ne seguirà alla rottura degli estremi del rettangolo. Inoltre, poichè il movimento seguente alla rottura del rettangolo sia realmente positivo, deve esserci anche un adeguato movimento di volume legato a quel titolo, a riprova che il mercato si è realmente interessato allo stesso e non è solo una variazione temporanea.

Studiare correttamente i rettangoli, ci permette di riuscire a fare trading in maniera da ridurre al minimo il rischio legato a cambiamenti improvvisi di direzione del trend, proprio per il motivo, precedentemente esposto, per il quale un rettangolo si forma.

I triangoli nei grafici forex

Studiando i grafici dell’andamento di una valuta o di un indice, a volte si nota come gli andamenti tendono ad assumere delle ampiezze sempre più limitate. E’ possibile accorgersi di questa situazione perchè, scegliendo una barra all’inizio e una alla fine del periodo che vogliamo osservare, si nota come sia possibile tracciare un triangolo.

In queste situazioni, il mercato si trova di fronte ad una grande indecisione. Alcuni broker propendono per il fatto che il triangolo sia un segnale di inversione di tendenza, altri che sia un segnale di continuazione del trend. Nessuna delle due affermazioni è totalmente vera, in quanto studiando i grafici si possono osservare dei movimenti, seguenti al triangolo, in entrambe le direzioni.

Possiamo però provare a prevedere il movimento che il mercato prenderà una volta giunto alla fine del triangolo. Una volta che si verifica la violazione del triangolo, ovvero non è più possibile continuare a tracciarlo, ci si deve attendere un movimento ampio come la base del triangolo stesso. Ad esempio, se il breakout viene realizzato in fase rialzista, potremo tracciare una linea retta in corrispondenza del punto più alto raggiunto dalla base del triangolo ed attenderci che l’andamento raggiunga quella linea. Lo stesso discorso vale se il breakout viene realizzato in fase ribassista, ovviamente la retta dovrà essere tracciata in corrispondenza del punto più basso.

E’ meglio però diffidare di triangoli eccessivamente lunghi. L’ideale sarebbe che un triangolo contenga non oltre tre massimi e non oltre tre minimi. Devono quindi esserci cinque barre all’interno del triangolo. Inoltre, per poter essere realmente affidabile, il breakout deve avvenire tra i tre quarti e la metà dell’altezza del triangolo stesso.

I pattern candlestick harami

Oltre ai già citati pattern candlestick engulfing, esistono altri numerosi pattern che sono utili per indicare una tendenza al rialzo o al ribasso. Tra questi abbiamo i pattern candlestick harami.

Il pattern candlestick harami bullish indica una tendenza rialzista. Deve essere costituito da una prima candela nera, quindi negativa, chiamata “madre”, e da una seconda candela positiva, quindi bianca, chiamata “figlio”. Il real body della seconda candela deve essere contenuto tutto in quello della candela madre.

Nello specifico, il close della candela madre deve essere minore della open della candela figlio e l’open della candela figlio deve essere maggiore del close della candela madre.

Al contrario del pattern candlestick engulfing, che è molto forte ed affidabile, questo pattern ha bisogno di essere riconfermato.

Il pattern candlestick harami bearish indica, invece, una tendenza ribassista. Deve essere costituito da una prima candela bianca, quindi positiva, chiamata “madre”, e da una seconda candela negativa, quindi nera, chiamata “figlio”. Il real body della seconda candela deve essere contenuto tutto in quello della candela madre.

Più dettagliatamente, il close della candela figlio deve essere minore del close della candela madre e l’open della candela madre deve essere maggiore del close della candela figlio. Anche questo segnale ha bisogno di essere riconfermato, prima di poter entrare nel mercato.

Per poter riconfermare un segnale basta semplicemente attendere un attimo e vedere il movimento che il trend ha intenzione di prendere.

I pattern candlestick engulfing

I pattern candlestick engulfing sono una tipologia di pattern costituita da due candlestick successive di colore e di real body (il corpo centralle della candela formato dalla differenza tra la chiusura e l’apertura) diversi.

E’ possibile avere un candlestick engulfing bullish, che indica una tendenza al rialzo, e un candlestick engulfing bearish che, invece, indica una tendenza al ribasso.

Il candlestick engulfing bullish è formato dalla prima candela di colore nero, quindi ribassista e dalla seconda bianca, rialzista. Se il real body della seconda candela include totalmente quello della prima candela, allora abbiamo un forte segnale di crescita, solitamente molto affidabile. L’ingresso deve essere fatto quando la candela bianca ha raggiunto il suo minimo e inizia a risalire.

Il candlestick engulfing bearish, invece, indica una tendenza ribassista. Per verificarsi, le due candele consecutive devono essere bianca (la prima) e nera (la seconda). Il corpo della seconda candela deve essere maggiore e deve inglobare il corpo della prima candela. L’ingresso deve essere fatto nel punto di rottura al ribasso della close della candela. Anche in questo caso, il pattern è solitamente molto affidabile.

Ovviamente, le relazioni tra le candele indicate dai due candlestick engulfing, devono esistere tra due candele consecutive.

I pattern di inversione

Nel forex online è molto importante saper prevedere, con la maggior precisione e prontezza possibile, le possibili inversioni del trend in corso, in maniera da saper rispondere immediatamente alla tendenza di mercato. In tema di candlestick, che sono un particolare tipo di grafico forex, esistono i pattern di inversione, che vanno studiati e conosciuti.

I pattern confermano, sostanzialmente, un’inversione di tendenza o la continuazione della stessa. La conferma di un trend di crescita (bullish confirmation) si ha quando un segnale di buy sia seguito da una candela bianca con i punti di apertura e chiusura maggiori della candela precedente. La conferma di un trend di discesa (bearish confirmation) si ha quando un segnale di sell sia seguito da una candela nera con i punti di apertura e chiusura minori della candela precedente.

Poichè esistono diversi pattern, non è possibile affermare con precisione quale pattern possa essere migliore rispetto ad altri o quale di essi sia più preciso. Come sempre, molto dipende dal nostro modo di fare trading. In ogni caso, per misurare il grado di attendibilità, conviene sempre  vedere se il trend reale ha confermato quello che ci aveva lasciato intuire il pattern o viceversa, in maniera da vedere quali pattern funzionino meglio degli altri.

Le cinque candlestick fondamentali

Abbiamo già detto in passato che le candlestick sono degli indicatori di movimento di un indice o di una valuta e sono usati in borsa per tracciare i grafici. Le candlestick in particolare, sono formate da un corpo centrale, che rappresenta l’ampiezza del movimento, e da due linee, una sopra e una sotto il corpo centrale, che rappresentano, rispettivamente, il punto di massimo e il punto di minimo raggiunto dal corpo centrale. Infine, le candlestick possono essere rialzista (colore verde o bianca) o ribassista (colore rosso o nero).

il grafico candlestick
il grafico candlestick

Possiamo avere cinque tipologie di candlestick:

  1. Candlestick lunga, che evidenzia una tendenza di sviluppo in una sola direzione del titolo o dell’indice. E’ considerata lunga se il corpo supera di due o tre volte il corpo delle candele precedenti;
  2. Candlestick piccola, indica ancora uno sviluppo nella direzione indicata ma meno forte. Se si presenta dopo una candlestick lunga potrebbe indicare l’esaurirsi della direzione indicata;
  3. Candlestick con una forte ombra superiore, che indica un segnale di allerta ribassista. Ovvero, il corpo si è spinto molto in alto ma poi tende a riscendere;
  4. Candlestick con una forte ombra inferiore, al contrario, indica un segnale di allerta rialzista, infatti il corpo si è spinto molto in basso ma tende a risalire;
  5. Candlestick senza corpo centrale, è la contrapposizione della candlestick lunga, che indica un bivio di mercato in cui c’è incertezza sulla direzione che prenderà.

Il grafico a barre

Un altro grafico molto utilizzato nel forex online è i grafico a barre.

Il grafico a barre mostra contemporaneamente sia i prezzi di apertura che quelli di chiusura, come anche gli alti e i bassi. La parte inferiore della barra verticale indica il prezzo di scambio più basso per quel periodo di tempo, mentre la parte superiore della barra indica il prezzo più alto. Quindi, la barra verticale indica nel suo insieme le coppie di valute.

Ecco un esempio di un grafico a barre sulla coppia EUR / USD:

Una barra è semplicemente un segmento di tempo, che si tratti di un giorno, di una settimana, o di un’ora.

I grafici a barre sono anche chiamati grafici “OHLC”. Ecco un esempio di una barra:

Open (apertura) : La piccola linea orizzontale sulla sinistra è il prezzo di apertura
High (Alto) : La parte superiore della linea verticale definisce il prezzo più alto del periodo di tempo
Low (Basso) : La parte inferiore della linea verticale definisce il prezzo più basso del periodo di tempo
Close (Chiusura) : La piccola linea orizzontale sulla destra indica il prezzo di chiusura

L’inversione a due barre di esaurimento

Oltre all’inversione ad una barra, esiste anche la possibilità di prevedere una probabile inversione nel trend in corso utilizzando due barre di esaurimento.

La prima delle due barre mantiene la stessa direzione del trend principale. Ad esempio, se abbiamo un trend al rialzo, si avrà una chiusura positiva, molto vicina al massimo stesso della barra. Nella barra appena seguente, il prezzo di apertura sarà molto simile al massimo della barra appena precedente. Arrivati a questo punto scatta qualche meccanismo nella psicologia di chi partecipa a quel dato mercato che spinge a vendere e a far crollare le quotazioni di un titolo, di un indice o di una valuta.

L’applicabilità di questo metodo, seppur molto utile, è più limitata rispetto alla singola barra di esaurimento, in quanto presuppone la presenza di un trend molto lungo e che le due barre prese in considerazione abbiano un range più grande rispetto alla media.

Un’altra caratteristica delle due barre è che, a volte, il livello di prezzo estremo delle due barre coincide. In questo caso si viene a creare una significativa zona di prezzo, a livello di supporto o di resistenza, che in molte occasioni è proprio il punto di inversione che il titolo ha già avuto in passato.

Forex – La barra di esaurimento

La barra di esaurimento è da ritrovare, solitamente, alla fine di un trend e ne indica la possibile inversione dello stesso. Ha un notevole risvolto psicologico, per cui viene considerata una tra le formazioni ad una sola barra più affidabili.

Analizzando un candlestick, possiamo notare come al di sopra e al di sotto del corpo principale della candela (ovvero di quello color verde o color rosso) ci sono delle linee verticali che proseguono per una data lunghezza. La linea verticale al di sopra, indica che la quotazione è arrivata sino al suo punto massimo per poi ritrarsi, mentre una barra al di sotto indica che la quotazione è arrivata sino al suo punto più basso, per poi risalire.

Per poter rilevare un’inversione di tendenza, occorre la presenza di tre fattori:

  • la barra deve essere molto ampia, ovvero si sviluppa dopo un movimento delle quotazioni molto deciso;
  • la chiusura deve essere superiore all’apertura, se il trend è positivo, inferiore all’apertura se il trend è negativo;
  • la chiusura deve essere situata nella parte superiore della barra per avere un’inversione rialzista, nella metà inferiore della barra per avere, al contrario, un’inversione ribassista.

Maggiore è la grandezza della barra e minore è la larghezza del corpo della candlestick, più azzeccata sarà la precisione di avere indovinato questa inversione di tendenza.

Analisi dei grafici Kagi

Abbiamo già analizzato come i grafici Kagi rappresentino, attraverso il disegnare delle linee, l’andamento dei prezzi di un dato indice, valuta o titolo. Ora analizziamo come comportarci da un punto di vista pratico ed operativo.

esempio grafico kagi
esempio di grafico renko forex

Per prima cosa dobbiamo sapere che possiamo scegliere tra diversi approcci. Il primo consiste nel seguire una tecnica di breakout, ovvero nel cogliere i segnali ogni qualvolta vi sia un cambio di colorazione del grafico. Un altro approccio, invece, punta ad aprire una nuova posizione quando ci sia una variazione di spessore della linea (e quindi il suo cambio colore) e di chiuderle esattamente nel momento in cui venga superato il punto centrale della linea appena precedente.

Occorre inoltre, prima di decidere come muoversi, stabilire un valore di reversal, che può essere determinato sia un punti che in percentuale e che avrà la funzione di fare da argine prima che un movimento sbagliato dei prezzi possa darci dei segnali falsi e, quindi, far terminare prima del tempo la tendenza in atto.

Scegliere il giusto valore di reversal è critico per il proficuo utilizzo di questo grafico. Scegliere un reversal troppo piccolo porterà a fare un’attività molto nervosa, con overtrading e parecchi stop and go. Al contrario, scegliere dei reversal troppo grandi ci faranno disegnare dei grafici assolutamente meravigliosi, ma poco attendibili, con rischio di ridare al mercato parte dei guadagni conseguiti.

Forex – Grafici Kagi

Dopo aver studiato e approfondito la realizzazione e la lettura dei grafici Renko, analizziamo i grafici Kagi, il cui nome deriva da un tale signor Kagi che si presume sia nato in coincidenza con la nascita del mercato azionario giapponese, verso il 1870.

I grafici Kagi sono realizzati tenendo presente, come unica variabile, il prezzo, e non anche il tempo. Sul grafico Kagi l’alternanza dei prezzi è rappresentata con due tipi di linee: una più spessa di colore verde, se le tendenza è rialzista, un più sottile di colore rosso se la tendenza è ribassista. Lo spessore delle linee è da ricercare nella cultura giapponese: lo yang, che è la bellezza, quindi linea verde e spessa, e lo yin, che è la bruttezza, quindi linea rossa e sottile.

esempio grafico kagi
esempio grafico kagi

Il cambio di colore avviene, per la precisione, quando si superano i precedenti massimi e minimi relativi alla tendenza in corso. Se stiamo tracciando un linea verde, al rialzo, è il prezzo scende, ma senza andare sotto il minimo della tendenza in corso, la linea rimarrà verde e spessa. Al contrario, se il prezzo scende di più del minimo relativo alla tendenza in corso, allora la linea diventerà rossa.

Quando il prezzo cambia direzione, quindi passa da rialzista a ribassista, occorrerà tracciare prima un sottile linea retta ed orizzontale, detta inflection line, e poi spostarsi verso la nuova direzione.

Per approfondimenti sui termini in uso: Glossario Forex

Analizzare il grafico renko

Dopo aver costruito un grafico Renko, occorre saperlo analizzare. La prima cosa da conoscere è che il grafico non considera il tempo: sul grafico, infatti, vengono riportate le varianti di prezzo, purchè superiore al valore di un singolo mattone, senza tenere conto della variabile tempo trascorso.

forex, esempio di grafico renko
esempio di grafico renko

Occorre tenere presente che se un prezzo si scosta, dal suo valore precedente, per un ammontare superiore al valore di un mattone, occorre calcolare di quanti mattoni si è spostato e disegnare ogni mattone spostandosi di una colonna. Non esistono, quindi, mattoni più grandi o mattoni più piccoli, ma sono tutti uguali.

Il momento in cui un trend cambia direzione, ma in maniera significativa tale da permetterci di disegnare almeno un nuovo mattone, è noto come reversal.

Il valore critico del grafico Renko è la dimensione di ogni mattone. Dei valori troppo piccoli creeranno falsi segnali, mentre valori troppo grandi non ci permetteranno di giudicare correttamente un trend. Non esiste un valore standard o consigliato, tutto dipende dal proprio modo di fare trading, per cui ognuno deve capire il valore ideale per il proprio mattone solo attraverso varie prove.

Tenete infine presente che, per comodità, è possibile disegnare i mattoni che rappresentano un trend ribassista di colore nero, quelli che rappresentano un trend rialzista, di colore bianco come si può notare dalla figura.