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Forex, ripresa e mercato del lavoro

  • Scritto da Servizio Analisi 1 Commento
    Ultimo Aggiornamento: luglio 16, 2009

    fed

    Sappiamo che il Forex è un settore che è molto influenzato dalle notizie di carattere economico e finanziario ma non solo, che vengono rese note dai vari governi o dalle banche dei vari paesi. Una delle informazioni che più sta tenendo banco da diversi mesi a questa parte, è quella relativa all’occupazione. Sappiamo che uno degli effetti che questa fase di recessione mondiale ha provocato è stato proprio quello di creare un aumento dei tassi di disoccupazione assolutamente allarmante, in ogni stato del mondo. Tanto che la maggior parte degli analisti sono concordi sul fatto che fino a che non si risolverà questo nodo della disoccupazione, l’uscita dalla crisi non sarà assolutamente concreta.

    Nella giornata di ieri la Federal Reserve, la banca centrale USA, ha fatto sapere di voler lasciare invariato il tasso di interesse e, molto importante, ha segnalato un rallentamento della fase di recessione. Secondo la relazione del FOMC, Fedeal open market committee, presieduto da Ben Bernake, la ripresa ci sarà, seppur in maniera molto lenta e limitata, prima del 2010, anno per il quale tutti concordano come quello della “rinascita”.

    Uno dei dubbi che sta tenendo banco in questi giorni è relativo all’inflazione. Il rischio concreto è che, con tutta la liquidità che i Governi mondiali hanno immesso sul mercato per aiutare le aziende ad uscire dalla crisi, l’inflazione possa raggiungere dei livelli spropositati non appena questa crisi terminerà. C’è infatti chi teme che il risultato possa essere ben maggiore rispetto a quello che la FED ha stimato. Allo stesso modo la FOMC ha dovuto rivedere al rialzo le stime riguardo al tasso di disoccupazione, che non accenna a rientrare, in certi settori peggio che in altri.

    Nel campo del Forex stiamo attenti all’andamento delle valute mondiali, soprattutto il dollaro, e alla risposta delle borsa USA a queste notizie.

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