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Forex e Tasse Italiane

Scritto da: admin - 4 Commenti
Ultimo aggiornamento: 7 gennaio 2009
Forex e Tasse Italiane

Chi si avvicina per la prima volta al mercato del Forex potrebbe essere interessato al discorso della tassazione dei guadagni fatti con il Forex. La tassazione in merito al Forex è disciplinata dal DPR 22/12/1986 n.917 art.67,comma 1 lett. c-ter e comma1-ter .

Questa legge prevede che le operazioni spot siano esenti da alcuna tassa, mentre quelle con una durata superiore a 6 giorni devono pagare una tassazione sul guadagno pari al 12,50%. La tassazione avviene, in ogni caso, solo se nell’anno solare la giacenza complessiva di tutti i depositi sia stata superiore a € 51.645,69 (le vecchie 100 milioni di lire) per una durata di almeno 7 giorni lavorativi consecutivi.

Se si verificano le condizioni idonee per la tassazione, bisogna indicare nel modello Unico i guadagni ottenuti. L’importo tassato, quindi, è pari alla differenza tra la cessione e il costo della valuta, calcolato sulla base del metodo LIFO (Last In First Out). Se non c’è alcuna documentazione attestante i guadagni, bisogna far riferimento al minore dei cambi mensili determinati con decreto del Ministero delle Finanze.

Le società non sono sostituti d’imposta per i loro clienti. L’intermediario deve rilasciare una dichiarazione di certificazione delle plusvalenze ottenute. Poiché l’ Agenzia delle Entrate non considera i guadagni ottenuti con il forex come redditi da capitale, ma come redditi diversi, non è possibile dedurre le le minusvalenze.

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4 Responses a “Forex e Tasse Italiane”

  1. livi giampiero scrive:

    Buon giorno,

    riguardo alla tassazione Forex avrei una domanda da fare.
    Normalmente il versamento del collaterale viene effettuato su banca straniera, anche se l’operatività viene effettuata in Italia, gli eventuali profit trasferiti in Italia che tassazione subiscono in caso di persona fisica e chi provvede a fare l’eventuare tassazione?
    cordiali saluti
    giampiero Livi

  2. PIER LUIGI scrive:

    NON E’ PIU COSI,
    La legge e’ stata modificata recentemente e prevede di pagare le puls valenze tutti i giorni alla chiusura delle contrattazioni (chiusura automatica del broker) indipendentemente dalla volonta’ dell’investitore, il quale paga il plusvalore senza aver chiuso la posizione e quindi senza effettivamente aver avuto un guadagno, non solo ma le eventuali minus valenze della giornata vengono considerate solo se avvenute sullo stesso cambio.
    Esempio ho acquistato eurusd alla mattina alla chiusura automatica delle sera (tra le h23 e le 24(dipende dal broker) ho guadagnato 100 euro che quindi vengono tassati, poi automaticamente si riapre la posizione e la mattina quando vado a vedere come sta andando la mia posizione eurusd magari la trovo in perdita quindi ho pagato le tasse senza aver guadagnato NULLA. CREDO CHE SIA DA RIVEDERE QUESTA MODIFICA DELLA LEGGE.

  3. anonimo scrive:

    HO CONTATTATO LA LIVE CHAT DI FINECO E CI SONO BUONE NOTIZIE!
    ELENCO DI SEGUITO LE INDICAZIONI FORNITEMI!

    system: Benvenuto nella chat di Fineco: un operatore ti risponderà appena possibile.

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    Valerio: Salve, volevo avere informazioni in merito alla tassazione sul Forex, in particolare, mi interessava sapere se Fineco trattiene direttamente le imposte del 12,50% sulle plusvalenze o meno?

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    system: Sei collegato con Andrea

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    Valerio: Salve, volevo avere informazioni in merito alla tassazione sul Forex, in particolare, mi interessava sapere se Fineco trattiene direttamente le imposte del 12,50% sulle plusvalenze o meno?

    ——————————————————————————–

    Andrea: Buongiorno,

    per i clienti in regime amministrato, la banca opera come sostituto d imposta e quotidianamente trattiene il 12,5% sulle plusvalenze maturate

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    Valerio: Che cosa intende per regime amministrato?

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    Andrea: Per regime amministrato si intende che è l’intermediario (la banca in questo caso) che le trattiene giornalmente le imposte da pagare, ossia il 12,5% sulle plusvalenze

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    Valerio: Quindi nel mio caso, dove investire in modo autonomo tramite la vostra piattaforma, potrei usufruire del regime amministrato? E che costi comporta?

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    Andrea: La scelta del regime fiscale non comporta alcun costo: lei deve semplicemente decidere se provvedere in maniera autonoma a dichiarare al fisco a fine anno, le plusvalenze generate oppure se dare icarico alla banca di provvedere in tal senso

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    Valerio: Un ultima cosa poi la lascio, visto che comunque è stato gentilissimo! Volevo sapere, visto che in caso di plusvalenza le imposte vengono detratte quotidianamente dalle imposte, in caso di minusvalenza come mi devo comportare? Sono detraibili dalle plusvalenze? E soprattutto voi ritirate le plusvalenze in giornata o effettuate un calcolo complessivo a fine mese o fine anno?

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    Andrea: Per ciò che concerne le minusvalenze, queste sono registrate dalla banca nella sua posizione fiscale e le servono per compensare plusvalenze future. In tal senso tali plusvalenze non saranno tasate del 12,5% per l’importo di minusvalenze presenti nella posizione fiscale

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    Andrea: Per quanto riguarda invece la registrazione di plusvalenze e minusvalenze, in regime amministrato viene fatta quotidianamente (chiaramente se ci ono movimenti) mentre in regime dichiarativo viene fatta a fine anno potendo godere di una compensazione unica delle plusvalenze

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    Valerio: Grazie mille! E’ stato gentilissimo!
    A presto.

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  4. Forex scrive:

    Ciao Valerio,

    quindi dal tuo commento si evince che la norma per cui le minusvalenze sono deducibili solo in giornata non viene più applicata.

    Con Fineco hai poi operato in regime amministrato? Come si sono comportati a fine anno? Se hai avuto loss te li sei ritrovati nello zainetto fiscale?

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