Euro sotto pressione
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Il dollaro ha raggiunto il suo valore massimo da oltre 7 mesi nei confronti di un paniere di valute, a seguito di un ampliamento dei titoli di Stato della zona euro, che si diffondono evidenziando i timori sul sovraindebitamento delle economie più deboli di questa zona e spingendo l’avversione al rischio. L’euro invece è sceso al suo livello più debole contro il biglietto verde sin dallo scorso mese di maggio 2009.
In Europa c’è anche timore per le differenze interne tra i paesi. Tale differenziale di rendimento, ad esempio, lo si nota molto tra i titoli di Stato greci e tedeschi, oltre quota 350 punti base. Gli analisti hanno detto che i movimenti di mercato erano guidati da una combinazione di debolezza dell’euro e di forza del dollaro. Proprio i rischi legati alla zona euro rendono gli investitori meno fiduciosi, il che pesa su l’euro e mette pressione ai mercati azionari, mentre crea una situazione del dollaro.
Attenzione anche all’andamento del franco svuzzero. I commercianti della Banca nazionale svizzera hanno acquistato euro verso franchi dopo che la banca centrale ha detto di avere negoziati sul mercato asiatico. Proprio verso il franco svizzero, la situazione dell’euro è in discesa, addirittura al livello più debole a partire dallo scorso mese di ottobre 2008.
La Banca Nazionale Svizzera, intervenuta diverse volte nel 2009, ha detto in passato che avrebbe in ogni continuato ad impedire qualsiasi aumento eccessivo del valore del franco fino a che ci fossero stati dei rischi di deflazione.
Nel Forex, dunque, rimaniamo concentrati sull’andamento della nostra valuta nei confronti delle altre, soprattutto verso il dollaro e verso il franco svizzero. Attenzione anche ad una possibile debolezza dell’euro a causa della situazione delicata che stanno vivendo alcuni paesi della nostra zona monetaria.










