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Recensione

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Doppi massimi e doppi minimi

Scritto da: admin - Nessun commento
Ultimo aggiornamento: 16 novembre 2008
Doppi massimi e doppi minimi

Avere un doppio massimo, o un doppio minimo, può essere un chiaro segnale di seguente discesa, o salita, del trend. Perchè?

La considerazione è alquanto semplice. Considerando che in un grafico a barre il doppio massimo si verifica quando, dopo un trend rialzista, ci sono due massimi uguali e che un doppio minimo, al contrario, si verifica quando, dopo un trend ribassista, ci sono due minimi uguali, allora viene meno la definizione classica di trend. Questa definizione vuole che dopo il trend sia formato da un’oscillazione di punti massimi e punti minimi. Se ci sono due punti massimi, o due minimi, è chiaro come questa affermazione non venga più rispettata.

Il significato dei doppi massimi è chiaro: ci si attende una forte flessione perchè il mercato non ha più forza per continuare a spingere in alto il prezzo di un indice o di una valuta. Al contrario, in caso di doppio minimo, il mercato acquista forza perchè tende con forza ad impedire un continuo abbassarsi del prezzo e, pertanto, vuole risalire.

Ovviamente, non bisogna essere troppo rigidi nel considerare un doppio massimo o un doppio minimo, altrimenti si rischia di prendere degli errori.

Può anche succedere che il grafico riporti una serie di massimi e una serie di minimi, non limitandosi a due. In questo caso, l’attesa della flessione o della salita è ancora maggiore.

In ogni caso, se dopo il doppio massimo o il doppio minimo, il mercato non entra in una fase di distribuzione (andando quindi a formare un rettangolo che può significare un breakout in salita o in discesa), molto probabilmente il trend si invertirà.

A seconda delle situazioni, bisogna intuire anche l’entità del movimento, in quanto non esiste una regola valida universalmente.

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