Diritti SIAE: quando si devono pagare e quali sono le alternative

Quando si vuole tenere una festa privata è fondamentale prendere in considerazione anche i cosiddetti diritti SIAE. Di cosa stiamo parlando? Che cosa sono e cosa tutelano?

La licenza per tenere una festa privata che prevede anche l’esecuzione di brani musicali tutelati dal copyright SIAE prevede la necessità di pagare un certo compenso in qualità di Diritti d’Autore ed accessori, come l’IVA sulla fattura, i diritti amministrativi di procedura ed altri connessi.

Ma quando è necessario pagare la SIAE? Quando si può parlare di una festa o di un evento privato?

Quando si paga la SIAE

In linea generale, la tassa per la SIAE deve essere pagata ogni qualvolta che ci si riferisce ad una festa privata, ovvero quando essa ha, appunto, carattere privato. Tra gli esempi possiamo vedere un matrimonio, un battesimo, una cresima, oppure dei compleanni, delle feste di laurea o festeggiamenti analoghi, che si tengono in luoghi diversi da casa propria e che sono offerti da privati. Il concetto di “privato” si evince anche dal fatto che la festa in questione è accessibile ai soli invitati.

Se la musica che si tiene alla festa non è dal vivo ma, invece, viene registrata, oltre al pagamento del Diritto d’Autore, bisogna anche sostenere le spese dei diritti connessi, ovvero quelli che bisogna pagare ai produttori dei supporti fonografici, agli artisti e agli esecutori dei vari brani.

Con il concetto di musica registrata si intende sia quella diffusa tramite un DJ, che usando dei supporti di riproduzione come cd o dvd.

Come pagare la SIAE

Per prima cosa bisogna dire che il pagamento della SIAE deve essere fatto solo ed esclusivamente da chi è maggiorenne (nella fase di richiesta dei diritti bisogna anche inserire il codice fiscale, dunque non c’è modo di bypassare il blocco).

Alternative alle SIAE, ecco Soundreef

La Soundreef è in sostanza una sorta di Siae inglese che lavora principalmente nel campo della gestione e della ripartizione delle royalties ad autori, editori ed etichette discografiche. L’operatività della Soundreef è internazionale, dunque oltre che alternativa alla SIAE, la si può vedere anche come alternativa a tutte le altre aziende simili nel resto dei paesi europei.

L’obiettivo principale della Soundreef è pagare tutto quello che viene suonato, al contrario di quello che accade con altre royalties che, invece, nella definizione degli importi da pagare usano dei sistemi di ripartizione statistica o a forfait.

Oltre a questo, Soundreef si caratterizza per essere molto veloce nel pagamento, dato che la rendicontazione all’autore avviene dopo 7 giorni dal concerto, mentre la collecting tradizionale arriva a fare i rendiconti anche dopo 12 mesi, a volte addirittura 18. La maggiore velocità c’è anche nei termini di pagamento, che sono di solito pari a 90 giorni dal concerto, contro i 24 mesi di una collecting normale.

Inoltre, questa alternativa SIAE lavora con il borderò digitale, quindi nessun rischio di errori usando il borderò cartaceo, che può anche essere invalidato.

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