Forex Online Trading RSS

Dati macroeconomici della settimana appena conclusa

  • Scritto da Servizio Analisi 1 Commento
    Ultimo Aggiornamento: marzo 6, 2010

    Vediamo quali sono stati i dati macro economici più importanti che sono stati resi noti durante la settimana che si è appena conclusa. L’indice dell’attività ISM del settore manifatturiero è stato pubblicato lunedì dagli USA. Questo indice, in calo rispetto al mese scorso ed anche rispetto alle attese, è uno dei più importanti per valutare l’andamento dell’attività economica USA.

    Martedì la banca centrale australiana ha reso noto il suo tasso di interesse. Le previsioni, poi confermate, erano per un tasso del 4%, esattamente come in passato. Anche il Canada ha annunciato il suo tasso di interesse, confermato allo 0,25%.

    Mercoledì gli USA hanno reso noto il dato della disoccupazione non agricola, che calcola l’andamento del settore occupazionale in tutti i settori economici tranne quello agricolo. E’ un dato molto importante perché ci dà un’idea di come si sta muovendo l’economia del paese USA.

    Giovedì è stata una giornata molto importante. Iniziamo infatti dalla pubblicazione da parte del Regno Unito e da parte della BCE, dei tassi di interesse. Ovviamente, dopo tale pubblicazione, sono seguiti i discorsi dei governatori delle banche centrali dei rispettivi paesi. Gli USA hanno reso noto l’andamento delle richieste dei sussidi di disoccupazione, la produttività non agricola, che misura come si muove il settore economico USA, e il costo unitario della manodopera, anche questo un dato importantissimo per valutare la salute del mercato del lavoro in nord america.

    Il Canada, sempre giovedì, ha pubblicato l’indice Ivey, ovvero come si sono comportati i direttori degli acquisti delle principali aziende del paese.

    La giornata di ieri, infine, ha visto protagonisti ancora gli USA con la pubblicazione delle variazione dell’occupazione non agricola e del tasso di disoccupazione.

    Come vediamo, una settimana piena di avvenimenti, che sicuramente farà sentire la sua influenza ad inizio settimana prossima, in attesa di altri importanti dati fondamentali.

Lascia un Commento