Miglior broker del mese: FXCM

Informazioni Generali

-) Più di 150000 conti attivi
-) Corsi di trading per principianti
-) Conto demo con 50000$
-) 3 tipi di conto

Recensione

Uno dei forex broker che è riuscito nel minor tempo a conquistare le più alte vette del Forex Exchange Market è sicuramente FXCM, una multinazionale giovane che per ben 3 anni consecutivi, nel 2004, 2005 e 2006, è riuscita ad ottenere il ... Continua con la recensione »

Pair:  Timescale:  Style: 

Currency Carry Trade

Scritto da: admin - Nessun commento
Ultimo aggiornamento: 14 aprile 2009
Currency Carry Trade

Nell’approfondimento di ieri abbiamo parlato della situazione che sta attraversando lo Yen Giapponese. Senza soffermarci nuovamente sull’andamento della valuta del paese del Sol Levante, ma invitandovi a leggere questo approfondimento, abbiamo inoltre detto che si potrebbero mettere in essere delle situazioni di carry trade. In questo articolo vediamo un approfondimento sul carry trade specificatamente per le valute, dunque ancora più strettamente legato al mondo del Forex.

140409_img

Abbiamo detto che un carry trade si ha quando si acquista una valuta ad un dato tasso di interesse con l’obiettivo di rivenderla ad un tasso di interesse maggiore. L’obiettivo è ovviamente quello di pagare la valuta acquistata in precedenza e di guadagnare sulla differenza tra l’importo dell’interesse pagato e l’importo dell’interesse riscosso.

Facciamo un esempio pratico di carry trade fatto sullo Yen, in maniera da riuscire a capire concretamente come questa pratica può influire sul Forex.

Ipotizziamo di prendere in prestito 1.000 Yen Giapponese da una banca, convertirli in dollari americano ed acquistare un numero di bond tale da spendere tutta la somma che ho preso in prestito.

I bond pagano, come tasso di interesse, il 4,5% mentre il tasso di interesse sullo Yen Giapponese è allo 0% . Il profitto per il trader è dato dalla differenza tra l’interesse dei bond e quello sullo Yen, cioè 4,5% – 0% = 4,5% .

Molti trader professionisti usano il currency carry trade perché riescono a garantirsi un guadagno notevole, soprattutto in considerazione della leva. Se ipotizziamo che tale leva sia, ad esempio, di 10:1 , il profitto del trader può essere pari al 45% .

Il rischio più grande legato al carry trade è sicuramente l’incertezza sui tassi di interesse. Se infatti, nell’esempio di prima, il valore del dollaro americano dovesse crollare nei confronti dello yen giapponese, potremo trovarci a guadagnare un interesse negativo e, di conseguenza, perdere denaro.

Altri Articoli sul Forex che Potrebbero Interessarti:

  • Le forchette di Andrews – 2° ParteLe forchette di Andrews – 2° Parte
    Eccoci alla seconda parte dell'approfondimento dedicato alla forchetta di Andrews, un interessante metodo di analisi, applicabile con ottimi risultati anche nel Forex. Ricordiamo che la forchettà è composta da tre linee, che sono disegnate partendo da tre punt...
  • Formazione Diamond – 2° ParteFormazione Diamond – 2° Parte
    Nella prima parte di questo approfondimento abbiamo riportato le caratteristiche principali della formazione Diamond Top, scrivendo anche di come poter costruire una formazione del genere. In questa seconda parte vedremo l'idea alla base di questa formazione e...
  • Mediare e Piramidare – 2° ParteMediare e Piramidare – 2° Parte
    Nella prima parte abbiamo dato una definizione generale dei termini di mediare e di piramidare una posizione. In breve, ricordiamo che per entrambe questi termini si aggiungono dei contratti oppure delle frazioni di contratto al nostro portafoglio, andandole a...
  • OPEC: Aumento della produzioneOPEC: Aumento della produzione
    Dallo scorso mese di luglio l'OPEC, l'organizzazione mondiale che riunisce i paesi produttori di petrolio, ha aumentato la produzione complessiva del petrolio, portando in aumento la quota prevista, di quasi un milione di barili al giorno. Nello scorso mese d...

Lascia un commento