BCE, problema disoccupazione europea
Ultimo aggiornamento: 13 novembre 2009


Secondo la banca centrale europea ci sarebbe un grave problema legato alla disoccupazione in tutti i paesi della zona euro. Il lavoro, fanno sapere dalla BCE, “assume un grande importanza, dunque la BCE vuole prendere un preciso impegno nel favorire la crescita sostenibile e l’occupazione, dato che la crisi potrebbe avere toccato in maniera sostanziale le capacità del mercato di creare dei nuovi posti di lavoro.” . Tra le cause che possono correggere questo problema disoccupazione, sicuramente ci sono i salari, la creazione di mercati flessibili e l’uso di incentivi che possano essere efficaci. L’obiettivo è quello di evitare che il problema disoccupazione diventi strutturale.
Relativamente al tasso di disoccupazione, la Bce fa sapere di aver rivisto al ribasso le attese sul tasso di disoccupazione. Ora le nuove stime sono del 9,5% per il 2009 e del 10,6% per il 2010. Per il 2011, invece, le attese sono per un calo disoccupazionale, che andrà a fissare il tasso attorno al 10,4%.
Buone notizie dal punto di vista del PIL, dato che le previsioni per il Prodotto Interno Lordo del 2009 sono in rialzo dello 0,6% rispetto alle stime fatte in precedenza, effettuate durante lo scorso mese di luglio. Ora si pensa che il PIL del 2009 sarà in calo del 3,9%. Riviste anche le attese per la crescita del 2010 e del 2011, fissate rispettivamente all’1% e all’ 1,6%.
Quello su cui la BCE avverte di fare attenzione, sono il peggioramento delle condizioni con le quali sarebbe possibile accedere al credito, una bassa capacità produttiva che, di conseguenza, andrebbe a penalizzare anche gli investimenti. Si teme anche che i salari possano diminuire ancora, il che avrebbe come conseguenza un impatto negativo sui consumi e sul risparmio.
A livello di Forex, tutti questi avvenimenti potrebbero avere un effetto sull’andamento dell’Euro verso le altre valute mondiali.

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