Analisi dei grafici Kagi
Ultimo aggiornamento: 7 ottobre 2008

Abbiamo già analizzato come i grafici Kagi rappresentino, attraverso il disegnare delle linee, l’andamento dei prezzi di un dato indice, valuta o titolo. Ora analizziamo come comportarci da un punto di vista pratico ed operativo.
Per prima cosa dobbiamo sapere che possiamo scegliere tra diversi approcci. Il primo consiste nel seguire una tecnica di breakout, ovvero nel cogliere i segnali ogni qualvolta vi sia un cambio di colorazione del grafico. Un altro approccio, invece, punta ad aprire una nuova posizione quando ci sia una variazione di spessore della linea (e quindi il suo cambio colore) e di chiuderle esattamente nel momento in cui venga superato il punto centrale della linea appena precedente.
Occorre inoltre, prima di decidere come muoversi, stabilire un valore di reversal, che può essere determinato sia un punti che in percentuale e che avrà la funzione di fare da argine prima che un movimento sbagliato dei prezzi possa darci dei segnali falsi e, quindi, far terminare prima del tempo la tendenza in atto.
Scegliere il giusto valore di reversal è critico per il proficuo utilizzo di questo grafico. Scegliere un reversal troppo piccolo porterà a fare un’attività molto nervosa, con overtrading e parecchi stop and go. Al contrario, scegliere dei reversal troppo grandi ci faranno disegnare dei grafici assolutamente meravigliosi, ma poco attendibili, con rischio di ridare al mercato parte dei guadagni conseguiti.

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